Il valore della scrittura online in Italia

Il valore della scrittura online in Italia

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Perché la scrittura online è sottovalutata in Italia? In questo articolo vorrei spiegare perché scrivere per il web, nelle sue molteplici forme, è invece ora più che mai un’attività di valore che merita di essere considerata tale e retribuita di conseguenza.

Talvolta mi capita di leggere articoli che ciclicamente riportano una situazione di sfruttamento degli scrittori per il web nelle loro diverse categorie: web writer, seo copywriter, blogger, content editor, articolisti sottopagati o con curiosi metodi di pagamento quando c’è. Basta leggere gli annunci e trovare: pagamento a visualizzazione, a visibilità, a parola escludendone diverse (le stop words), collaborazione gratuita per appassionati, solo per citarne alcune.

Come è emerso al recente Engagement Content Marketing, di cui potete leggere un interessante report qui, i contenuti che attraggono i clienti hanno assunto un’importanza capitale nel mondo del marketing su web. Prima ancora, alla manifestazione Pane Web e Salame 6,  è stato ricordato come ci troviamo in un’epoca d’oro della pubblicità (secondo Jonah Peretti, Fondatore e CEO di BuzzFeed) in cui sono stati scardinati i meccanismi tradizionali a favore di una prospettiva diversa, in cui occorre catturare l’attenzione dei consumatori o lettori mettendo al centro del business loro e non il prodotto.

Guardando a tutte le iniziative di content marketing (cosa ben diversa dalla content strategy come spiegava Gigi Griffis già nel 2013 in un post del mio blog precedente) presenti online, è chiaro che urge l’impiego di scrittori professionisti del web che sappiano scrivere:

Diverse tipologie di contenuti

  • post per blog su argomenti di interesse per i clienti, che risolvano un loro problema o li intrattengano su determinate tematiche a loro care
  • contenuti di un sito
  • case history, ovvero casi di successo
  • newsletter
  • post o tweet per i vari social network scelti da presidiare
  • contenuti ottimizzati SEO per siti, blog, etc
  • testi per landing page
  • contenuti per intranet aziendali
  • e-book, guide, how to, white paper e altri documenti specifici
  • interviste scritte
  • article marketing su riviste specializzate online

per citare alcuni esempi, di cui aggiungo a parte alcune operatività piuttosto comuni come:

Ciascuno di questi documenti ha le sue regole di scrittura e prevede varie:

Fasi pre e post redazione:

  1. di analisi del target, degli obiettivi, del mercato (i più fortunati ricevono questi dati, molti se li devono cercare da sé o ricevono indicazioni sommarie)
  2. di ricerca del materiale (online ma anche cartaceo), selezione e organizzazione del materiale raccolto (la content curation)
  3. di redazione di una prima bozza (fase creativa attraverso mappe mentali o altre metodologie) con o senza le keyword
  4. di riscrittura
  5. di editing
  6. di correzione bozze
  7. inserimento di immagini ottimizzate o meno
  8. di diffusione secondo i social o le varie modalità (un allegato alla newsletter? un documento scaricabile dal sito? una pubblicazione su una rivista specializzata?)
  9. di monitoraggio dei risultati

Quando uno scrittore produce un contenuto, naturalmente si avvale di vari:

Strumenti a sostegno della scrittura online

Partendo da alcuni esempi di contenuti citati prima, prendiamo per esempio le newsletter coi vari software come Aweber, Mail Chimp o Get Response; oppure la SEO con i vari tool di ricerca parole chiave (il selettore di parole chiave di Google, ÜbersuggestKeywordtool), oppure i software per designer in erba come Canva o quelli per alleggerire il peso delle immagini come Tiny.png.

E vogliamo parlare di quelli che ti aiutano a concentrarti meglio durante la fase di redazione come Ommwriter o di quelli che ti mostrano l’indice di leggibilità del testo?

Naturalmente non manca mai il dizionario di italiano, il vocabolario dei sinomi e contrari, il vocabolario di lingua straniera, online o cartacei sempre presenti sulla scrivania del provetto web writer o web copywriter freelance.

E non bisogna dimenticare nemmeno la cultura personale, la creatività, la curiosità intellettuale, il continuo aggiornamento che sostiene e valorizza l’offerta di un professionista della scrittura.

Se anche uno scrittore per il web lavorasse solo dalla fase 2 alla fase 6,  direi che il lavoro proprio non gli manca.

Scrivere online è un’attività complessa come quella per la carta a cui si sono aggiunte dinamiche specifiche come:

  • la non linearità del testo
  • la fruizione da schermi di diverse dimensioni
  • la scarsità di attenzione dei lettori/consumatori da catturare
  • l’enorme quantità di informazioni da cui siamo sommersi ogni giorno e
  • la relativa necessità di emergere con originalità, pertinenza e tempismo.

Tutti elementi di cui si deve tenere conto quando si vuole scrivere per il web.

Fattori culturali

Nonostante siamo un paese di santi, navigatori e scrittori, in Italia, rispetto ai paesi anglosassoni e a quelli di matrice tedesca, la scrittura per il web continua a essere sottovalutata. Un esempio? Basta ritornare alle inserzioni di lavoro di cui parlavo all’inizio. Al di là della questione del compenso, è una questione di mansioni.

Spesso si leggono inserzioni in cui il web/copy/seo writer deve fare di tutto e di più: in aggiunta alle varie fasi pre e post redazione, che dipendono anche dalla suddivisione dei ruoli in agenzia, succede non di rado che debba occuparsi anche di campagne Adwords, Facebook, moderazione dei commenti, parlare coi clienti, gestire gli ordini e assistere la rete vendita (di queste ultime due ho avuto esperienza diretta ad un colloquio!),  girare e montare video… meglio che mi fermi!

In Inghilterra e Germania i ruoli sono ben definiti: chi scrive, scrive; chi si occupa della parte commerciale fa quello e basta; chi è videomaker, gira video e stop. Inoltre i compensi per esempio per i post o i testi ottimizzati seo sono in media, in parallelo all’esperienza, molto più alti che in Italia. Chi segue un mercato straniero, ovvero ne gestisce i testi per la lingua di riferimento, lavora 40 ore alla settimana in ufficio solo per quello. Leggete anche qui gli annunci che compaiono online come sono dettagliati e assolutamente appropriati per il ruolo.

Sinceramente non mi spiego come mai in Italia non si riconosca questa categoria di lavoratori ora sul web, eppure abbiamo dato anche noi i natali a fior fiore di scrittori, poeti, pensatori e filosofi. Forse si tratta di una triste eredità che deriva dall’opinione che si ha sulla scrittura cartacea ora portata anche online…

Probabilmente vi sarà capitato di sentire basta che fai copia e incolla dai tuoi articoli, dammi un’occhiata veloce al testo, basta un sunto dal tuo blog, basta…. ma basta, per piacere… Provate a dire a un designer fammi vedere un paio di loghi per la mia attività, a un piastrellista mettimi giù una cinquantina di piastrelle nuove in bagno o a un avvocato scrivimi due righe di contratto a prova di bomba e a immaginare cosa vi rispondono.

Quindi quando ingaggiate un copywriter, blogger o web writer che dir si voglia, ricordatevi di quello che c’è prima, durante e dopo la redazione di quella decina di righe per la vostra pagina web e abbiate lo stesso rispetto come quando vi rivolgete a un designer, un piastrellista o a un avvocato.

E noi bloggerweb writer, articolisti, content editor, seo copywriter mettiamo in luce il nostro valore:

  • scriviamo un preventivo dettagliato delle attività connesse alla redazione di quel contenuto
  • manteniamo il prezzo che abbiamo offerto dopo un’analisi accurata della tipologia del testo, del grado di conoscenza dell’argomento, del tempo che abbiamo a disposizione e di quello richiesto dal cliente, e della reale esperienza
  • spieghiamo come avremmo scritto noi un testo del cliente
  • scriviamo eventualmente un testo di prova di max. 200-300 parole (talvolta negli annunci ne chiedono ben 1500-2000 ovviamente non retribuiti!)
  • facciamoci lasciare le raccomandazioni scritte, con i vari riferimenti per poterle verificare, per lavori di cui i clienti sono stati molto soddisfatti

Secondo te come mai c’è questa svalutazione della scrittura per il web in Italia? Cosa proporresti per darle il valore che merita? Scrivimelo nei commenti, sono proprio curiosa! Niente polemiche però 😉

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Copyright foto: rozalia/123RF.com

Sull'autrice

Sono web content editor e content strategist: progetto e scrivo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

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