Quanto costa scrivere un post ? Un simpatico divertissement

Quanto costa scrivere un post ? Un simpatico divertissement

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Tempo fa avevo parlato del valore della scrittura online e delle varie fasi della redazione di un contenuto. Il lavoro di un web copywriter è più complesso di quanto possa sembrare a chi non si occupa di scrittura online. E i compensi troppo bassi o addirittura inesistenti non rendono giustizia a chi se ne occupa. Ecco allora che ho pensato di tornare sull’argomento approfondendo questi due aspetti. Mi sono divertita a fare un rapido e semplicissimo conteggio per calcolare il costo di un contenuto che troverete utile per redigere preventivi e spiegarli ai vostri clienti.

Quanto costa scrivere un post?

Oggi vorrei esaminare proprio l’aspetto economico riprendendo tutte le fasi pre e post redazione, diciamo di un post di 1.000 parole, a cui ne ho aggiunte alcune, che all’epoca avevo tralasciato ma che anch’esse comportano un impiego di tempo e di competenze. A fianco di ciascuna voce trovate il tempo dedicato per ogni attività calcolato in ore.

Fasi della redazione di un post e relativo conteggio

  1. briefing (meglio insieme al cliente) – 1
  2. analisi target/ obiettivi – 2
  3. ricerca – 2
  4. redazione bozza – 4
  5. riscrittura – 2
  6. editing – 1
  7. correzione bozza – 1
  8. ricerca e gestione immagini – 1,5
  9. approvazione – 0,5
  10. modifiche/ correzioni – 1
  11. caricamento su CMS – 0,5
  12. controllo dell’HTML – 0,5
  13. adattamenti in seguito a test – 2,0
  14. diffusione – 1
  15. monitoraggio risultati – 2
  16. gestione del contenuto nel tempo – 1

TOTALE GENERALE: 23 ore    TOTALE EFFETTIVO: 15 ore

Le tempistiche che ho segnato sono indicative, dal momento che, come ben sapete, dipendono dalla conoscenza della materia da parte dello scrittore, dalla sua formazione e competenza, dal fatto che alcune operatività possono essere svolte da un altro collega oppure è il cliente stesso che preferisce gestirle e fornire, per esempio, le foto o monitorare i risultati.

In questo elenco, avrete notato, manca la fase dell’ottimizzazione del testo per i motori di ricerca, perché in questo caso occorre stabilire chi cerca le keyword più efficienti. E qualora se ne dovesse occupare il content writer, bisognerebbe aggiungere anche questa operatività. La fase di scrittura inoltre ne verrà influenzata perché lo scrittore dovrà inserirle in modo armonico e naturale nel testo senza appesantirlo.

Limitandosi quindi all’intervallo delle fasi dalla 3. ricerca alla 14. diffusione, esclusa la fase test, arriviamo a un totale effettivo di 15 ore, che corrispondono a quasi due giorni di lavoro da ufficio.

Adesso calcoliamo un tot all’ora e il gioco è fatto. Abbiamo definito quanto costa scrivere quel pezzo di contenuto. Basta poi moltiplicare quel costo unitario per il numero di post concordati col cliente al mese e abbiamo il totale mensile. Molto semplice.

Provate ora invece ad applicare allo stesso post il prezzo orario di una donna delle pulizie, oppure quello della paga media di un impiegato che ammonta circa a € 80-90 per 8 ore di lavoro al giorno.

Come vi sembra? Quali sensazioni vi suscita questo divertissement, pardon, conteggio? A seconda che siate web writer o committente, sarà senz’altro di stupore misto a incredulità. Mi sbaglio forse?

Obiezione! Accolta, o no?

Qualcuno dirà, lato committente, che basta fare un copia e incolla da articoli tuoi o di altri, che  il prezzo lo fa il mercato, che ci vuole a scrivere qualche riga?; lo scrittore, invece, affermerà che le sue dita scorrono sulla tastiera più rapide di quelle di una provetta battitrice a macchina d’altri tempi, che è espertissimo di quella materia, che ci impiega meno tempo, etc, etc.

Si scendesse anche a 10 ore per i vari adattamenti a cui accennavo poche righe sopra, meno a mio avviso non si può, per un post di 1.000 parole. E non si deve: pena la consegna di un testo poor, come dicono gli inglesi, ovvero scadente.

Conclusioni

Questi spunti potrebbero essere utili per far riflettere gli scrittori per il web, per prendere coscienza del valore del proprio lavoro e far capire che, di conseguenza, non devono svendersi. Potrebbero essere impiegati nella fase di conoscenza delle esigenze del cliente (e i preventivi, ragionevolmente compilati, non si contrattano, si spiegano! Provate a pensare: si contratta il preventivo dell’avvocato o del piastrellista?)

Dal punto di vista del committente c’è l’opportunità di comprendere meglio il lavoro del web copywriter o del web writer (sì perché c’è una distinzione!) dietro una pagina scritta per il suo sito o blog, e di conseguenza il preventivo.

Approfondimenti

A proposito dell’annosa questione ma quanto costa scrivere un post, vorrei segnalare a corredo del mio articolo, questo contributo pratico su come redigere un preventivo sulla gestione di un blog.

Se invece volete osservare una fotografia più ampia della gestione e redazione dei contenuti a livello aziendale più complesso, potete leggere questo interessantissimo articolo, da cui ho preso ispirazione per questo post, che vi aiuta anche a scoprire alcuni elementi tipici della content strategy.

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Photo credit: Pixabay

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