La giornata di una content editor e content strategist

La giornata di una content editor e content strategist

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La giornata di una content editor e content strategist, freelance e mamma, è sempre molto piena e frenetica. Per fortuna la gestione del tempo aiuta a bilanciarla come l’asta di un acrobata in equilibrio su un filo che ondeggia tra ménage famigliare e lavoro. Ora vi racconto come è organizzata la mia e vi svelo qualche trucco per sfruttare i tempi morti anche al lavoro.

Una premessa filosofica orientale spiccia

L’imprevisto, come saprete, è sempre dietro l’angolo nella vita di una mamma lavoratrice. Tuttavia, grazie a un atteggiamento orientale di serena accettazione degli eventi, che spesso mi sostiene, alle tecniche della gestione del tempo e a un sano menefreghismo nei confronti di alcuni comportamenti delle persone (genitori di pargoli ormai cresciuti), che quasi sempre mi viene in aiuto, mi sento di affermare che si può affrontare tutto con una certa serenità.

Sveglia presto: sveglia!

La sveglia suona alle 06:30. Dopo essermi preparata, preparo il bimbo e lo porto al nido. Poi via di corsa a prendere l’autobus per andare in ufficio in città. Per fortuna, prendendo il bus al capolinea, riesco a sedermi e ho una mezz’oretta abbondante per rilassarmi. In una mezz’ora – quarantina di minuti si possono fare davvero tante cose. Nel mio caso a seconda della mattina:

  1. prendo fiato e mi godo il paesaggio esterno e quello umano degli altri passeggeri (e su questi ultimi ce ne sarebbe da raccontare!)
  2. chiacchiero con le compagne di viaggio sia dei massimi sistemi, sia della gita scolastica del figlio
  3. sbrigo la corrispondenza dei lavori extra ufficio
  4. leggo alcune newsletter
  5. leggo un libro cartaceo di lavoro (che bello, ho ripreso a leggere con continuità un libro!)
  6. guardo i social e leggo qualche articolo, mi informo sugli eventi di lavoro e di svago
  7. rispondo ai messaggi su Whatsapp di lavoro o dei gruppi di amici o mamme
  8. faccio quella telefonata a marito, mamma, asilo, pediatra per organizzare, ricordare, programmare, etc

Trucco 1: sfruttate i tempi morti!

Approfittate di questi momenti per svolgere alcune di queste attività o altre che si possono fare durante l’eventuale spostamento verso il luogo lavoro (un mio conoscente, per esempio, ascolta podcast mentre cammina e un altro li registra mentre guida). Se, invece, non dovete spostarvi e lavorate da casa, sveglia presto e mattina più lunga per lavorare, qualora siate dei tipi mattinieri.

Trucco 2: delegate.

Prenderesti tu il latte, ci pensi tu a passare in lavanderia, per domani mi prepareresti quel documento? In questa mezz’ora si può delegare qualche mansione.

Non finirò mai di ripetere che non si riesce a fare tutto e che non c’è nulla di male a delegare alcuni compiti. Non credete?

Trucco 3: risolvete seccature.

Quelle che non avete il tempo di risolvere durante la giornata. Un addebito non autorizzato sul cellulare, per esempio, mi ha richiesto una decina di minuti buoni al telefono con il numero dell’assistenza del mio operatore, che a casa sarebbero oro e al lavoro impossibili da trovare. Problema risolto durante un tempo morto.

Arrivo in ufficio

Intorno alle 9:00 arrivo in ufficio. Chiusa quindi virtualmente la porta famigliare, apro quella lavorativa e indosso la camicia della content editor e content strategist.

Lavorando solo di mattino in azienda, devo sfruttare al massimo le ore che ho a disposizione. Di solito la mia attività si divide tra la gestione dei blog dell’azienda e la progettazione di un nuovo sito. Nel primo caso, aggiornato il piano editoriale, mi dedico alla ricerca e consultazione delle fonti online e in azienda, alla selezione delle parole chiave e delle immagini, alla scrittura, editing, revisione, formattazione e infine al caricamento e all’ottimizzazione dei testi sul cms.

Per quanto riguarda la progettazione del nuovo sito, ricreo la sua struttura su un poster e vi attacco i vari post-it colorati con i nomi delle pagine e delle singole sezioni, realizzo dei mock up del sito molto cartacei e per nulla digital (!), preparo e invio i testi per i controlli di rito e le autorizzazioni. Intervengo nel cms, creando, spostando o eliminando moduli e formattando i testi per farli risaltare e così riporto le modifiche sul poster eliminando o spostando i post-it. Inoltre fornisco ai colleghi suggerimenti da tenere presente nella progettazione per rendere semplice e gradevole l’esperienza del visitatore sul sito (la cosiddetta User Experience, UX).

Dato che sono anche content strategist, man mano che svolgo queste attività, compilo alcuni file con le informazioni e i dati che mi servono per censire e monitorare i post e le varie pagine del sito. Inoltre, poco alla volta, spiego ai miei colleghi i concetti di content audit, tono di voce e buyer persona che contraddistinguono la content strategy. Stabilisco anche delle brevi procedure di revisione e autorizzazione prima che i testi vadano online e programmo quando devono essere ricontrollati nel tempo secondo le metriche che ho selezionato per il content audit.

Di fatto dialogo e mi coordino con tutti i reparti dell’azienda: l’esperto della materia per l’aspetto tecnico dei post da controllare, il grafico per l’immagine da editare con font e colori del brand e la collega che si occupa dei social network e degli eventi per coordinare i contenuti nel content plan generale. Può succedere che un’idea che mi è venuta non si possa realizzare per motivi commerciali che non conosco oppure, al contrario, è uno spunto che fa scaturire altre idee.

C’è poi il materiale promozionale cartaceo da correggere, una recensione online a cui rispondere, il testo per una mail da preparare per i nuovi contatti arrivati da una promozione, il profilo di un fornitore da concordare, le modifiche al codice del sito da delegare all’agenzia web.

Come avrete senz’altro capito c’è molto da fare nel mondo dei contenuti di un’azienda, basti pensare che

ogni modifica a un testo o spostamento di un modulo sul sito ha un impatto su tutta la struttura e sugli altri contenuti. Bisogna sempre tenerne conto.

Trucco 4: portatevi avanti nei tempi morti.

Se non ci sono riunioni, una volta terminate le attività consuete, conviene portarsi avanti. Nel mio caso ciò significa, per esempio, con la progettazione e la scrittura dei post dei blog dell’azienda. La ricerca delle keyword, a seconda del metodo che si utilizza, richiede il suo tempo ma si può svolgere spezzettandola in vari momenti della giornata. La scrittura richiede ovviamente maggiore concentrazione e conviene svolgerla, invece, senza interruzioni, altrimenti il refuso furbetto se ne approfitta per giocarvi un brutto scherzo 😉

Trucco 5: ottimizzate.

Quando poco sopra ho accennato ai vari file che ho predisposto in ottica content strategy, intendevo dire che conviene progettarli subito cercando di tenere a mente le attività future. Nel file di monitoraggio dei post dei blog ho previsto alcune colonne per i controlli durante il content audit così ho già il file pronto per i mesi a venire. Ricordatevi che progettare e popolare un file di excel di dati e informazioni è un’attività per la quale serve tempo, non si fa in cinque minuti.

Anche il controllo e l’autorizzazione dei post possono essere snelliti senza far intervenire il tecnico (come lo chiamo io, cioè l’esperto in materia) per un post di carattere generale informativo, ad esempio.

Trucco 6: meno tempo, maggiore concentrazione.

Quando si sa di avere poco tempo a disposizione, ding! scatta qualcosa che, almeno a me, fa entrare in un mondo a parte e non ci sono per nessuno. È come se indossassi delle cuffie che mi isolano dall’ambiente circostante e mi fanno calare in uno stato produttivo accelerato. Certo, non capita sempre, ma, quando succede, vi posso assicurare che mi stupisco di me stessa 😉

Trucco 7: non occorre essere perfetti.

Ovvero meglio poco ma buono, piuttosto che troppo e impreciso. Quando i tempi sono ristretti è meglio concentrarsi su poche attività o accorciarle per gestirle meglio. Sono dieci le pagine del sito in programma? Meglio curarne cinque bene, andare online e poi con calma dedicarsi alle altre. Si fa sempre in tempo ad aggiungere, ma togliere dopo che si è andati online è molto più difficile. Meglio un post più breve e ben curato, piuttosto che uno lungo e scribacchiato.

Il viaggio di rientro e la pausa pranzo

Torno ora alla mia giornata di content editor e content strategist e continuo il racconto con il viaggio di rientro. Poiché a quell’ora sul bus ci sono tanti studenti che escono dalle scuole, non è sempre facile trovare un posto a sedere. Quando lo trovo, leggo qualche messaggio e le email, faccio una telefonata a un’amica, o, più spesso, lascio vagare la mente e stacco.

Il lavoro dopo pranzo

Nel lasso temporale tra il caffè e l’uscita del bimbo dal nido, mi concentro sul lavoro degli altri clienti e sulle consulenze via Skype. Di solito mi occupo delle traduzioni che è una delle attività più redditizie, a parità di tempo impiegato, e che porta numerosi benefici a chi scrive per il web in italiano.

Trucco 8: meno tempo, maggiore concentrazione (ancoeur!)

Qui riprendo il trucco della concentrazione, cercando la massima resa in poco tempo.

Il tempo della mamma

Nel pomeriggio e fino quando il bimbo va a letto, mi rimetto i panni della mamma e mi dedico a mio figlio, portandolo a qualche attività del Comune o semplicemente giocando con lui.

Trucco 9 (o meglio, sorpresa 1): evviva, nessun senso di colpa!

Poiché la giornata  è suddivisa negli scaglioni definiti che vi ho raccontato, non è possibile avere sensi di colpa. Quando si lavora si lavora, e quando si sta con il proprio figlio si gioisce del fatto di passare del tempo di qualità con lui.

Il lavoro della sera, ma non solo

Di solito è il momento più tranquillo della giornata, ma è anche quello in cui la stanchezza comincia a farsi sentire, pertanto mi dedico alla ricerca delle keyword oppure rileggo le traduzioni o i testi che ho scritto nel primo pomeriggio che nel frattempo ho lasciato respirare.

Una volta alla settimana, inoltre, cerco di mantenere la lezione di pilates in una palestra dagli orari super flessibili (così mi prendo cura anche della mia schiena) e una volta al mese mi reco agli incontri delle fantastiche associazioni femminili che sono attive nella mia città, come Verona Professional Woman Networking, o agli eventi web (così curo nerworking e formazione in un colpo solo). Quando sono in forma fisicamente e mentalmente le mamme che lavorano possono fare cose ancora più incredibili! 😉

Trucco 10: civetta o allodola?

A seconda che siate delle civette che rendono meglio la sera o delle allodole che producono di più al mattino presto, potete svolgere di sera le attività che vi richiedono poco sforzo oppure quelle che invece vi richiedono maggiore concentrazione.

Per approfondire il tema della gestione del tempo leggete questi tre articoli:

Per approfondire la disciplina della content strategy vi consiglio infine questi due articoli introduttivi:

Avete già un’idea di come funziona? Guardate cosa posso fare per voi per progettare un nuovo sito o fare un restyling! Ho preparato infatti il pacchetto speciale Content strategy per il sito.

Mi hai incuriosito! Voglio saperne di più!

Buona lettura!

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Photo credit: Pixabay

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