Cosa ho imparato seguendo 85 tra webinar, corsi e conferenze

Cosa ho imparato seguendo 85 tra webinar, corsi e conferenze

Cosa ho imparato seguendo 85 tra webinar, corsi e conferenze

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Cosa ho imparato seguendo 85 (*) tra webinar, corsi e conferenze e perché dovreste fare così anche voi?

Sapete quanto sia importante la formazione continua quando si lavora nel web. Ho voluto fare un rapido conto a quanti webinar, corsi, conferenze ed eventi ho partecipato e quali vantaggi ho ottenuto. Ecco i risultati e le mie riflessioni al riguardo.

Nel periodo tra ottobre 2014 a oggi ho seguito 85 eventi di cui 76 webinar, 2 corsi, 4 conferenze e 3 seminari. Di questi solo 7 (la maggior parte in unico evento) li ho seguiti in aula e ben 78 in streaming (in diretta o in registrata); inoltre ne ho pagati 4, mentre gli altri 81 erano tutti assolutamente e meravigliosamente gratis.

Se volete divertirvi con le percentuali significa che ben il 91% erano online e il 95% gratis (ecco perché adoro internet!). Totale spese sostenute: € 331,94 che, diviso 85, fa € 3,91 circa a evento in 10 mesi di tempo.

Una spesa sostenibile, no? Da questi dati emergono tutta una serie di ragionamenti che si possono fare, al di là delle tematiche che ho scelto che spaziano dai vari social network, agli strumenti di analisi o di lavoro, alle metodologie di approccio alla scrittura online e offline. Ognuno naturalmente sceglie in base al tipo di lavoro che fa e alle sue esigenze.

1. Qual è stato il criterio di scelta?

Questo riguarda soprattutto quando ho dovuto scegliere i corsi a pagamento. Mi sono orientata su temi di cui non sapevo nulla, ma volevo imparare, mi sono informata sui relatori e sulla loro esperienza in materia, sui giudizi di altri che li avevano già frequentati.

Ho scelto i corsi nella mia città per non dover sostenere ulteriori spese di spostamento ed extra annessi (va bene anche la città dove abitano i genitori o amici che possono ospitarvi. se diversa dalla vostra!)

Una volta l’anno ho deciso di spendere dei soldi per un corso a pagamento. Tutti gli altri devono essere gratuiti per bilanciare le spese che sostengo per la gestione della mia attività (mantenimento sito, eventuali deleghe di lavori, cancelleria, tasse, eventuale assistenza tecnica/ riparazioni, nuovi device).

Quest’anno ho fatto un’eccezione per due webinar super specialistici per l’entrata in vigore della cookie law (li considero un vero e proprio investimento per il futuro).

Quelli gratuiti sono stati più semplici da scegliere, non essendoci il fattore denaro da considerare. Diciamo che mi sono concentrata sulle tematiche inerenti ai contenuti (progettazione e scrittura), Facebook, Twitter e Google Plus, tool di analisi e organizzazione del lavoro e del tempo, e naturalmente SEO. Un extra anche qui per un corso di scrittura di viaggio: un domani mi piacerebbe pubblicare un e-book di viaggio.

Qualcuno dirà quanta roba, ma come fai a ricordare tutto, non è dispersivo? Infatti ora vengo al secondo punto.

2. Come gestire la massa di informazioni apprese in questi corsi?

Mi sono armata di una bel quaderno con gli anelli e fogli bianchi, moooolto cicciotto e ho cominciato a scrivere, scrivere e scrivere mentre ascoltavo tutti gli interventi, le interviste, le relazioni e i webinar. Ho segnato il nome del relatore o dell’intervistato, il titolo, chi ha organizzato l’evento, all’interno di quale manifestazione on e offline e la data.

Poi li ho inseriti in un elenco in excel: i titoli erano già parlanti di per sé pertanto non ho avuto bisogno di inserire tag o categorie.

Se c’è qualcosa che colpisce la mia attenzione, vado subito a controllare online quel tool o quella funzione, altrimenti archivio per quando mi servirà. Già scrivendo si fissa una buona parte delle cose, e se c’è qualcosa che non memorizzo, probabilmente non era così importante (diciamo che faccio parecchio affidamento a quei cassettini della memoria da aprire all’occorrenza!).

Finito il corso o il webinar, sottolineo le due- tre cose più importanti con un bel evidenziatore. Tengo quindi la mia bibbia dei seminari sulla scrivania a portata di mano per ogni eventualità.

Attendo che si presenti quella necessità per approfondire determinate aspetti, tanto comunque è tutto in evoluzione così velocemente (ecco quello che non mi piace di internet), che il famoso learning by doing conviene farlo quando si ha un reale bisogno, altrimenti si rischia di imparare qualcosa che nel frattempo magari è già diventato obsoleto. Intanto so che esistono e le archivio nel mio bel quaderno.

3. Come gestire la formazione con le altre attività di lavoro?

Oh, questo è l’aspetto migliore di tutta la faccenda. La programmazione: gestire tutto da casa o dalla propria città non ha prezzo (tranne quello eventuale del corso!). Come avevo detto già altre volte nella versione precedente del Giardino del Web, premesso che occorre sempre prevedere della formazione nella propria attività quando si lavora in internet, è davvero una perdita di tempo seguire un webinar nella pausa pranzo o vederlo in differita la sera dopo cena?

Se l’attività di lavoro è tranquilla e non ci sono scadenze in vista, dedicare un’oretta o una mezza giornata a un evento online od offline, impatta davvero così tanto col resto della giornata o della settimana?

Siete sotto pressione per carico di lavoro? Ok, allora riprogrammate le altre attività extra, organizzatevi per tempo, chiedetevi anche se è davvero importante partecipare a quel momento formativo. Se poi si può rivedere in differita, problema risolto, giusto?

Consideratelo un bonus, un regalo che vi fate per il vostro bene lavorativo e se poi non spendete un Euro, tanto meglio, no? 🙂

4. Vantaggi ottenuti da questo tipo di formazione

I vantaggi sono molteplici:

Fattore tempo e denaro

Se non vi muovete da casa o al massimo vi spostate nella vostra città, questo aspetto è ovvio.

Risparmio nel provare tool e nuove funzionalità: i relatori molto spesso per esperienza loro personale indicano non solo pregi e difetti di determinati programmi, ma danno preziosissimi suggerimenti per velocizzare procedure e dicono a quali metriche guardare senza perdersi nel mare magnum dei dati. Così capite subito dove andare a parare e se è più utile per voi usare questo o quello strumento.

Fattore novità

Se anche ascoltate l’ennesimo intervento su Google Analytics o Facebook scoprirete sempre qualcosa di nuovo, sia perché ognuno lavora in maniera diversa, sia perché i progetti e gli obiettivi variano, potete sempre trovare uno spunto interessante da calare nella vostra attività quotidiana.

Visto che tutto online si muove a velocità pazzesca, cosa c’è di meglio che seguire direttamente dalla bocca di qualcuno le novità in materia di un argomento? In più sono già testate, pertanto ancora meglio!

Fattore dubbi, domande

Durante gli eventi si ha spesso la possibilità di sottoporre domande su tematiche che non sono chiare e addirittura il caso personale: potete ricevere risposte e soluzioni a cui non avevate pensato. Se siete timidi, le domande le fanno gli altri, niente paura!

Capita anche che vengano aperte pagine dedicate di Facebook dopo il corso: e allora andate di domande e condivisioni di esperienze, tool, opinioni!

Fattore ispirazione

Qualcuno ha detto impara dai grandi e in questo caso dai più esperti. Anche se magari talvolta può succedere che le aspettative vengano deluse dai grandi, si possono avere delle incredibili sorprese anche dai piccoli. Mai escludere quindi a priori gli sconosciuti, quelli che non calcano i palchi come delle rock star, che non hanno scritto un libro, che non hanno un canale dedicato su You Tube.

Un esempio? La Gelateria Godot di Rovigo di cui avevo parlato anche qui oppure i protagonisti del mio e-book.

Fattore umano

Anche se separati da uno schermo, conoscere dal vivo un relatore, soprattutto se uno dei nostri guru preferiti, è un’esperienza incredibile: sentirlo parlare, avere la possibilità di fargli delle domande e ottenere le risposte. È ancora meglio avere la possibilità di conoscere compagni di corso e di webinar. Ci si può ritrovare per confrontare gli appunti (come mi è successo due anni fa) e riflettere su quanto appreso al corso, possono nascere delle collaborazioni (pare che stia succedendo ad alcuni partecipanti di un webinar che ho seguito di recente), oppure una semplice amicizia online (si possono trovare persone molto disponibili e aperte al confronto).

Chissà, da cosa può nascer cosa, senza farsi illusioni (siamo in Italia, ricordiamolo). L’importante è avere delle possibilità e se sono rose fioriranno, si dice no?

Ma ora ditemi di voi: quanti corsi, webinar e conferenze avete seguito in questo ultimo periodo?

Ditemi un aspetto positivo che avete notato, di cui magari non ho scritto. Non scrivetemi quelli negativi, ci sono troppe persone che si lamentano. Dei lamentoni non ne voglio sapere 😉

Rispondetemi qui oppure nei commenti al post: grazie!

(*) A ottobre 2015 il numero è arrivato a quota 100 e ogni anno aumenta sempre di più 🙂

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Copyright foto: Anna Colagè 2015-2020

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