Come rinfrescare i contenuti: non solo durante le pulizie di primavera

Come rinfrescare i contenuti: non solo durante le pulizie di primavera

Come rinfrescare i contenuti: non solo durante le pulizie di primavera

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Quest’anno il passaggio da una gelida primavera a un’estate rovente è stato repentino, ne sentiamo ancora le conseguenze nel corpo e nella mente. Avete fatto il cambio degli armadi in fretta e le pulizie di primavera in tutta velocità. Invece per i content strategist è importante rinfrescare i contenuti dei loro clienti con regolarità, non solo in primavera.

Questa operazione produce numerosi vantaggi tra cui l’allineamento dei contenuti con:

  • un nuovo obiettivo da raggiungere,
  • la scoperta di una preferenza o di un bisogno delle persone a cui vi rivolgete,
  • una sfumatura del vostro brand che volete evidenziare,
  • un recente adempimento legale che dovete adempiere.

Potete così uniformare tutte le pagine web che avete creato come il sito, i profili social, la newsletter, collegandoli tutti secondo una logica precisa che richiama il vostro brand e si esplicita in un tono di voce coerente. Vedrete quindi aumentare le pagine uniche visitate e l’allungarsi dei tempi di permanenza sul sito.

Tra poco vi mostro cosa ho fatto per rinfrescare i contenuti del mio sito, ma prima vorrei fare una precisazione.

Cosa non è l’aggiornamento dei contenuti

Intanto vorrei definire meglio quando dico rinfrescare i contenuti: sì ma quali? Intendo quelli del sito, dei canali social, del blog, etc, di formato diverso quindi. Volendo restringere il campo, potete limitarvi al sito web, ai vostri profili social, alla newsletter, che alla fine è quello su cui mi sono concentrata.

Non parliamo per esempio di un restyling completo del sito (che gli anglosassoni chiamano web relaunch), ma solo di alcune porzioni di esso. Non si tratta nemmeno di farne una radiografia approfondita, il content audit, e neanche di fare l’inventario dei contenuti prodotti fino a quel momento. E nemmeno di un rebranding generale.

Cosa vuol dire allora dare una rinfrescata ai contenuti?

Si tratta di fare piccoli interventi strutturali, formali, seo e user friendly che riflettono i cambiamenti che sono accaduti al vostro business, alle persone a cui vi rivolgete, ai prodotti e servizi che proponete, ma anche a voi stessi semplicemente (!)

Tutto è in perenne movimento: la tecnologia, i mercati, le esigenze, i vostri stati d’animo. Non vince il più forte o il più intelligente, ma chi si adatta, secondo quanto viene attribuito a quel noto naturalista barbuto dell’Ottocento, no? 😉

Ecco allora che anche i contenuti si devono adeguare a questi cambiamenti, sia che provengano dall’interno, sia che emergano dalle evidenze dei dati e delle statistiche.

Qui di seguito trovate alcuni spunti su come potete rinfrescare i vostri contenuti. Parto dall’architettura.

Modifiche strutturali

Il mio sito era online da qualche tempo e avevo sempre lavorato in aggiunta. Era arrivato il momento di fare qualche spostamento e di eliminare alcune pagine per ottimizzarne la struttura. Quali pagine sarebbero state interessate?

Ho rivisto i servizi presenti nella home page, raggruppando quelli relativi alla scrittura per il web ed eliminando le suddivisioni per formato che avevo pubblicato in passato. Erano le pagine che tra l’altro avevano un numero di visualizzazioni uniche basse e non portavano alcun traffico importante.

Le ho eliminate, diminuendone così il numero e facilitando la scansione a Google.

Sempre nella home page ho modificato la sezione delle referenze, non più uno slider che scorreva, ma ne ho scelte due, le più rappresentative. Le ho poi inserite tutte in una pagina dedicata, la Dicono di me, che piace di più a Google e l’ho posizionata sotto la pagina Chi sono.

Poi ho creato una nuova pagina chiamata Omaggi in cui ho inserito quella dell’e-book, che a distanza di tre anni ancora genera delle vendite sporadiche e che un domani diventerà un omaggio vero e proprio. Ho aggiunto tre sotto pagine con alcune perle di saggezza di esperti nella content strategy e nella UX copywriting per non perdere mai l’ispirazione 😉

Infine per i miei visitatori stranieri ho progettato una pagina di presentazione in inglese, English, con i servizi loro riservati e l’ho messa sotto la pagina Contatti. Mi è stato più utile crearla in inglese anziché in tedesco perché, oltre ai clienti che appartengono alla regione DACH (Germania, Austria e Svizzera), posso così propormi a una clientela internazionale parlante inglese (due piccioni con una fava). La utilizzo anche come landing page.

Negli spostamenti delle pagine ho utilizzato il plug in Broken Link Checker di ManageWP per fare i redirect relativi e poi ho controllato con la suite di Neil Patel per vedere se mi erano sfuggiti degli errori 403 e 404. E il gioco è fatto (!)

Per rinfrescare i contenuti del mio sito ho fatto i seguenti interventi.

Modifiche testuali

Intendo quelle variazioni che riguardano i testi dei post e delle pagine. È importante ricontrollarli ciclicamente così  saltano all’occhio eventuali incongruenze e refusi furbetti sfuggiti e si fanno le modifiche SEO che vedrete tra poco.

Ci sono anche ad altri aspetti da considerare: post e pagine si possono integrare con notizie che all’epoca non erano ancora uscite, aggiungere qualche link pertinente all’argomento, renderli più inclusivi, sistemare la formattazione per migliorarne la leggibilità.

Modifiche lato SEO

Per quanto riguarda le modifiche dal punto di vista SEO, oltre al controllo dei link rotti e ad aver impostato  i redirect, l’anno scorso avevo curato il passaggio da http a https, sempre molto gradito a Google.

Ho intenzione a breve di sfrondare i tag del blog che creano ulteriori pagine da ottimizzare. Un lavoro al quale mi devo dedicare con calma.

Per quanto riguarda la seo on page di pagine e post, vi segnalo questo articolo del Tagliaerbe su “Come ottimizzare i vecchi post per fare più traffico e lead“. Voglio sicuramente dare una rinfrescata ai post che hanno avuto una resa accettabile per spingerli ulteriormente e controllare quelli che non hanno fruttato per nulla: capire se è il caso di riscriverli daccapo, fare delle piccole integrazioni oppure eliminarli definitivamente.

In tutto questo ha un peso la ricerca di nuove keyword più efficienti. Dato che Google cambia gli algoritmi con una certa frequenza, vale la pena affrontare questa operazione con regolarità.

Sto facendo anche link building per aumentare il traffico al mio sito, ma non è facile: spesso si tende a pubblicare guest post su siti dedicati agli esperti del proprio settore, ma questo secondo me non ha molto senso: ci si parla sempre fra di noi e non ai potenziali visitatori che vorremmo catturare.

È più logico trovare siti, blog che hanno qualcosa in comune con il proprio business e pubblicare lì contenuti per quel pubblico di riferimento che possa ritenerli interessanti e con il quale si condividono alcuni aspetti.

È nato così il post su Come organizzare la giornata in ufficio e preparare una presentazione nel blog di Organizzatessen: gestione del tempo (un tema che mi appassiona e business di queste professioniste dell’organizzazione) + scrittura di contenuti (business che mi riguarda) = abbinamento perfetto!

Modifiche user friendly

Avevo già cambiato i testi dei pulsanti e delle call to action. Mi sono limitata a scrivere la pagina degli Omaggi, quando era in costruzione, e a rivedere alcuni testi della serie di email che arrivano al momento dell’iscrizione.

Alla fine di tutto questo processo, ho rivisto la Privacy Policy: tra i servizi ho tolto Google Plus e controllato i plug in utilizzati. Bisogna ricordarsi di aggiornarla ogni volta che si fanno modifiche al proprio sito: vedere cioè se queste modifiche hanno un impatto sul trattamento dei dati personali dei vostri visitatori.

Altre modifiche per rinfrescare i contenuti

Per quanto riguarda i profili dei social mi sono concentrata su LinkedIn che è il mio canale social di contatto più fruttuoso. Ho aggiornato il profilo in italiano e riscritto completamente quello in inglese che richiama la mia pagina English.

Ho alleggerito la newsletter e ho inserito dei contenuti aggiuntivi per approfondire i temi che tratto, cambiando il dono di ringraziamento per i nuovi iscritti alla newsletter. Se vuoi riceverne uno in regalo che ti aiuterà a lavorare meglio ai contenuti, oltre ai post in anteprima, ti consiglio di iscriverti qui 😉

Alla fine controllate le statistiche tra il prima e il dopo aver fatto questi cambiamenti, ma non soffermatevi solo su queste.

A pochi giorni dalla fine di queste modifiche sono stata contattata da un’agenzia e siamo al momento in trattativa per una collaborazione con un loro cliente importante.

Questi sono i dati che contano di più: le richieste di preventivi che, se si concretizzano, portano un ritorno economico. Gli sforzi che avete impiegato, che con l’aggiornamento dei contenuti sono moderati, vengono così ripagati.

Conclusioni

Rinfrescare i contenuti, non è solo questione di integrare, aggiornare, eliminare post e pagine, ma si riflette anche nella gestione generale della propria presenza online. Si toccano così i profili social e gli altri canali di contatto come la newsletter.

È importante mantenere sempre una visione d’insieme perché quando si mette mano a un contenuto, ci possono essere delle conseguenze a cascata anche sugli altri.

Consiglierei di rinnovare i contenuti almeno due volte l’anno, ogni sei mesi quindi. Nulla vieta di farlo più spesso, dipende come sempre dal proprio business e dalla propria clientela. Oppure si può pensare di fare un content audit all’anno e due “rinfrescate” una per ogni semestre ma distanti dal content audit generale.

Si tratta quindi di creare un’abitudine per mantenere i contenuti, infondendo loro nuova linfa in modo più economico in termini di tempo e denaro 😉

 

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Foto di Oldiefan da Pixabay

Sull'autrice

Sono UX copywriter e content strategist: progetto e scrivo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

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