Il mondo delle traduzioni per il web e non solo spiegato facile

Il mondo delle traduzioni per il web e non solo spiegato facile

Il mondo delle traduzioni per il web e non solo spiegato facile

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In un post di cinque anni fa avevo parlato dell’importanza di studiare le lingue straniere  e avevo accennato alla possibilità di lavorare come redattori web di madrelingua italiana per siti web stranieri che hanno una versione italiana. Oggi voglio approfondire il lavoro dei traduttori professionisti e in particolare di quelli che lavorano sui contenuti per il web: le traduzioni per il web sono un ambito linguistico davvero interessante e una specializzazione molto richiesta.

Ho il piacere di presentarvi Nadia Goi, una traduttrice svizzera dalla lunga esperienza su ben tre lingue. Ha messo infatti le sue “radici nella Foresta Nera, in Pianura Padana e nella Svizzera tedesca” (cit).

1.Ciao Nadia, benvenuta sul mio blog. Raccontaci chi sei e di che cosa ti occupi nello specifico.

Ciao Anna, grazie dell’ospitalità! Chi sono in breve? Sono italo-tedesca, nata e cresciuta in Svizzera nei pressi di Zurigo. Mi sono trasferita in Italia dopo aver conseguito il diploma di maturità in lingue moderne (inglese, francese e italiano) per frequentare la Scuola per Interpreti e Traduttori a Bologna. È da 30 anni che lavoro nel campo linguistico come interprete, traduttrice e insegnante di tedesco e di italiano. Dopo aver frequentato un corso di scrittura per il web in Germania mi sono addentrata nel mondo della seo (ottimizzazione per i motori di ricerca): da allora mi diletto anche a scrivere articoli e traduzioni seo.

2. Com’è cambiato il mondo delle traduzioni da quando hai intrapreso la professione della traduttrice?

A dire il vero negli ultimi 30 anni di attività come traduttrice ho assistito a tantissimi cambiamenti. Ho iniziato il mio mestiere con dozzine di dizionari e una macchina da scrivere elettrica, che poi divenne elettronica, ed infine (e con quanto orgoglio vi ho scritto la mia tesi) con una macchina da scrivere con display. Questo modello permetteva di memorizzare e rileggere un paio di pagine prima di stamparle.

Nel 1990 comprai il mio primo PC, un 386. La prima grande rivoluzione per il mondo delle traduzioni – e per il resto del mondo, ovviamente! Internet per il comune cittadino ancora non esisteva. Lavoravo con una serie di costosi dizionari specialistici e consegnavo le traduzioni via fax, ai clienti più esigenti su floppy disc, a mano ai clienti vicini, a mezzo corriere espresso ai clienti lontani! Chi riceveva le traduzioni via fax doveva ricopiarle, rischiando di fare errori di trascrizione.

Nel 1992 per me ci fu la seconda grande rivoluzione: la posta elettronica! Finalmente potevo inviare le traduzioni via email. Il web all’epoca aveva poco da offrire: sul sito del CERN potete farvi un’idea di come fosse navigare in Internet all’inizio degli anni 1990 seguendo questo link – tanti dati e niente colori!

All’inizio degli anni 2000 per me come traduttrice arrivò la terza grande rivoluzione, quando iniziai ad utilizzare Internet per la ricerca di informazioni e vocaboli. La connessione via modem però era molto lenta e la ricezione o l’invio di un file pesante poteva impiegare ore. Per fortuna oggi il web è diventato accessibile a tutti e in gran velocità. È un luogo estremamente ricco di informazioni, immagini e suoni – un autentico pozzo digitale di conoscenza.

Una nuova rivoluzione e sfida nel mondo linguistico è la traduzione automatica. Tool di traduzione come per esempio Google Translate o Deepl sono molto utili se vogliamo farci un’idea del contenuto di un testo scritto in una lingua che non conosciamo. Non sono invece utilizzabili a livello professionale perché le loro traduzioni spesso sono sgrammaticate, non veritiere e purtroppo molte volte “ad alto contenuto umoristico”!

Altra cosa invece sono i CAT tool (Computer Assisted Translation tool). Sono software evoluti che assistono il traduttore con una vasta memoria di traduzioni, proposte di traduzione e un controllo qualità. Se usati con professionalità e una profonda conoscenza delle lingue di partenza e di destinazione, possono fornire ottimi risultati.

3. Spiegheresti la differenza tra traduzione, localizzazione e transcreazione?

Quando un committente cerca un traduttore per un testo, normalmente specifica se si tratta di una traduzione, localizzazione o transcreazione. Si parla di traduzione quando si riporta quasi “alla lettera” un testo in un’altra lingua – per esempio un libretto di istruzioni o un contratto.

La localizzazione va oltre perché il testo viene non solo tradotto, ma anche modificato, adattandolo alla cultura di destinazione – per esempio passando dal “tu” al “lei”, traducendo un modo di dire con uno equivalente (e non alla lettera) e tenendo conto del senso dell’umorismo che cambia da una cultura all’altra. Altre volte un testo va localizzato per una variante di lingua, come per esempio dal francese al francese canadese. A me capita spesso di dover adattare un testo tedesco al tedesco svizzero.

La transcreazione, e già ce lo fa intuire la parola, è una traduzione creativa con cui traduciamo immagini, atmosfere o sensazioni, come spesso avviene per un testo o uno slogan pubblicitario. Il messaggio e l’immagine aziendale per esempio, anche quando cambiano le parole, devono rimanere invariati.

4. Secondo te quali sono i requisiti di un buon traduttore per il web?

Un buon traduttore per il web innanzitutto deve essere un buon traduttore – la traduzione per il web è una specializzazione. Un buon traduttore traduce solo verso la lingua madre, mai verso una lingua acquisita. Chi traduce per il web deve conoscere il mondo della seo, quindi deve saper tradurre e ricercare le parole chiave che funzionano bene nella lingua di destinazione. Inoltre deve conoscere la psicologia del lettore web: chi legge un articolo o cerca informazioni in Internet è spesso di corsa, legge velocemente, vuole capire subito di cosa parla un testo e quindi si aspetta concetti chiari e frasi concise.

5. Recentemente ho ricevuto nella mia casella di posta elettronica la pubblicità di un dispositivo che funge da traduttore vocale portatile. Cosa ne pensi di questi apparecchi?

Io non li ho mai utilizzati, ma penso che possano tornare utili. Una mia amica quest’estate ha fatto un viaggio in India e grazie a un apparecchio come quello che hai descritto è riuscita a comunicare con la famiglia da cui è stata ospitata. Può servire per agevolare la comunicazione tra persone che non hanno nessuna lingua in comune.

Anna: credo che possano rappresentare l’inizio di un affiancamento e poi di una sostituzione dell’essere umano con l’intelligenza artificiale. In quali percentuali al momento è prematuro dirlo. Già alcuni testi di carattere finanziario vengono scritti dalle macchine e poi velocemente controllati dal giornalista o esperto di investimenti che deve al più presto pubblicarli in base alle notizie della Borsa o altri avvenimenti politici.

Ciò però non toglie valore al fatto di far comunicare due persone che altrimenti avrebbero serie difficoltà a comprendersi. In questo caso però mancherebbe “l’aspetto umoristico” di alcune situazioni che si verrebbero a creare 😉

6. Se qualcuno ti chiedesse dei consigli per intraprendere la professione di traduttore per il web, anche se non si è laureato in traduzioni o alla scuola interpreti, cosa gli consiglieresti?

Chi vuole intraprendere la professione del traduttore deve conoscere molto bene sia la lingua da cui traduce che la propria lingua, deve avere una passione per le culture straniere e leggere tanto, anzi tantissimo. Perché solo chi legge tanto scrive bene. Si acquisisce una lingua straniera studiandola e/o vivendo nel suo paese di origine. Chi vuole tradurre per il web inoltre deve conoscere almeno un po’ il mondo del web e della seo.

7. E ora manda un saluto ai lettori del mio blog.

Cos’altro potrei fare se non salutarvi nelle cinque lingue che fanno parte della mia vita?

  • Sperando di avervi raccontato qualcosa di nuovo sulla professione del traduttore, vi mando un cordiale saluto!
  • Ich hoffe, dass ich euch einen spannenden Einblick in den endlosen Werdegang meines Übersetzer-Daseins geben konnte. Seid herzlich gegrüßt!
  • Viele Dank für’d Ziit wo ihr eu gnoh händ. Ich hoffe, dass ich eu en spannende Iblick i min Übersetzerbruef ha chönne geh.
  • Thank you for spending your time with me! I hope that you liked reading about how the translation profession has developed during the last few decades. Sunny regards!
  • J’espère que vous avez appris quelque chose d’intéressant sur le métier du traducteur et je vous salue très cordialement.

Ringrazio tantissimo Nadia, conosciuta tramite il network professionale VPWN, per aver condiviso con me e con voi la sua esperienza di traduttrice e le sue riflessioni sul mondo delle traduzioni per il web e le altre tipologie.

Potete far visita a Nadia nel suo sito web.

 

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Fotografa Elisa Viluppi di Labevents Studio.

 

Sull'autrice

Sono UX copywriter e content strategist: progetto e scrivo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

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