Content strategy per liberi professionisti intrepidi e risoluti

Content strategy per liberi professionisti intrepidi e risoluti

Content strategy per liberi professionisti intrepidi e risoluti

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Come avevo accennato qualche tempo fa, la content strategy non si applica solo alle multinazionali o alle nostre tipiche PMI italiane. Oggi vorrei entrare nel dettaglio e spiegare perché la content strategy per liberi professionisti è un ottimo metodo con il quale gestire tutto il processo della pianificazione, creazione, distribuzione e mantenimento dei contenuti in modo efficace risparmiando tempo, denaro e qualche mal di testa.

High five!

Avete deciso di compiere il grande passo e di lanciare la vostra attività nel web: battete cinque! Avete preso la decisione migliore per la vostra attività 🙂

Come i protagonisti di “Dietro le quinte del web” provenite da un ufficio o da un reparto aziendale, avete lavorato nella moda o nel design, gestite un’attività tradizionale come uno studio fotografico, una libreria, una farmacia o un laboratorio di prodotti artigianali.

Sia che il vostro cammino sia in gran parte tracciato e lo dirigiate già con una bussola, sia che vogliate dar voce a una vostra passione aprendo un blog, ecco che

sentite che è arrivato il momento di dare forma, scopo e obiettivo precisi al vostro nuovo o rinnovato lavoro.

Negli anni avete prodotto molti contenuti come fotografie, video, brochure, presentazioni oppure avete maturato un’esperienza e una professionalità tale nel vostro campo che volete condividerne una parte con il mondo intero. E naturalmente volete espandere il vostro business.

Tipiche giornate lavorative

Con ogni probabilità vi siete affidati a qualche fornitore esterno per creare il sito e gestire la pagina Facebook, avete un aiuto per sbrigare le telefonate, la corrispondenza, gli appuntamenti, gli eventi e gestite queste persone mentre dovete anche sviluppare il vostro business, far fronte alle scadenze e accogliere e soddisfare i clienti.

Se vi ammalate tutto si blocca o rallenta in modo pesante. Spesso fate tutto voi per restare nel budget, ma poi ne pagate le conseguenze in mal di testa, sonno leggero, nervosismo e altri malesseri.

Per quanto riguarda le  tipiche operazioni web, il tempo per gestire il blog è risicato, talvolta le idee scarseggiano, in alcuni momenti siete poco ispirati a scrivere. Volete mettere in vendita online dei prodotti e non siete certi di poterlo fare con tutti. Aggiornate costantemente la SEO del vostro blog ma ricevete contatti e richieste di preventivi poco seri. Oppure ricevete tanti like alla vostra pagina Facebook ma non si concretizzano in nulla di fatto. Siete alla costante ricerca di possibili clienti ma arrivano solo perditempo e succhia energie che vi chiedono di lavorare gratis.

Avete mai vissuto una di queste situazioni?

Come la content strategy può aiutare i liberi professionisti?

La content strategy è una disciplina scalabile, che si adatta benissimo al numero ridotto di persone coinvolte nel vostro business rispetto a una PMI, alle attività che svolgete per promuoverlo, alla quantità di contenuti che avete prodotto fino a quel momento, al numero di social che gestite. E anche al tempo e al denaro che decidete di investire.

Adesso vedrete in dettaglio come  si può adeguare alla vostra attività e come vi aiuta a farla risplendere come merita. Cominciamo!

Come integrare la content strategy per liberi professionisti?

Premesso che dalle grandi aziende si può sempre prendere ispirazione (ma attingete anche alla vostra precedente carriera lavorativa), i passi da compiere sono questi:

1. Allineamento

Fate una bella lista di tutti i fornitori che sono coinvolti nel vostro business nome, cognome, email, telefono, attività che svolgono, quanto vi costano e vostro grado di soddisfazione. Questo vi permette di vedere se ci sono ambiti che si sovrappongono e si possono ottimizzare, se siete soddisfatti e quanto spendete per avvalervi del loro aiuto.

A tempo debito dovete informarli tutti, o una buona parte di loro, che avete intenzione di fare un sito, o di rinnovarlo, oppure che state pensando di organizzare un evento o una qualsiasi altra attività online di mantenimento o promozione in linea con il vostro ambito e potreste aver bisogno (ancora) di loro. Coinvolgeteli e raccontate quello che state facendo con entusiasmo, chiedete riscontri, appassionateli.

Se siete imprenditori di voi stessi, la passione è il fuoco che vi ha spinto a fare il primo grande passo di mettervi in proprio, no? 😉

2. Indagine interna (ed esterna)

Chi siete, quali sono i vostri valori, gli obiettivi del business e chi sono e cosa provano le persone a cui vi rivolgete (le famose buyer persona) di cui rendere partecipi i fornitori. Insomma un esame di coscienza sincero e preciso su di voi, sul prodotto o servizio che offrite e sul vostro pubblico di riferimento. Esame che avrete già fatto prima di lanciarvi nella vostra splendida impresa e che qui dovrete riprendere per vedere se qualcosa nel frattempo è cambiato.

Date uno sguardo attento ai vostri immediati concorrenti per trovare quell’elemento che vi faccia distinguere dagli altri e sul quale puntare. Per esempio se vendete computer e telefonini, ha senso concentrarsi su una massiccia attività SEO di prodotto, quando i vostri competitor sono le maggiori catene di distribuzione di questi dispositivi?

3. Ispezione e analisi

Procedete con l’ispezione e l’analisi dei contenuti che avete prodotto fino a quel momento: content audit del sito che volete rinnovare e ispezione dei contenuti prodotti. Sono due attività diverse e impegnative ma che in un futuro prossimo vi possono portare molti vantaggi tra cui: sapere cosa avete prodotto fino a quel momento e se è in linea con i vostri obiettivi di business e i vostri valori, ma soprattutto se risponde e risolve le esigenze dei vostri clienti.

4. Strategia

Impostate una strategia dei contenuti di base che vi direzioni a lungo termine. Può essere una frase breve che poi va esplicitata in tante più piccole tattiche flessibili che si adattano al contesto che cambia.

Un esempio? Vorrei fornire consigli utili alle ragazze per vestirsi e sentirsi a loro agio in ogni situazione con video ironici. Girare dei video con delle modelle non professioniste può essere costoso e quindi potete pensare di girarne uno ogni due mesi: alla fine dell’anno ne avrete 6. Da ciascun video potete trarre spunto per scrivere dei post di approfondimento per il vostro blog oppure caricarli sul vostro canale Vimeo o You Tube da curare anch’esso come il vostro blog. Dipende dal vostro obiettivo e dalle preferenze delle vostre visitatrici in negozio.

5. Contenuti

A quale pubblico vi riferite nello specifico? Quale messaggio volete comunicare? Gli argomenti di cui volete parlare e lo scopo per cui li progettate? Come volete esprimervi (il tono di voce) e arrivare con le parole ai vostri clienti? Come devono essere creati (originali, generati dagli utenti, con un feed oppure attraverso un curatore di contenuti)?

6. Flussi di lavoro e mantenimento

Durante la fase di allineamento avete chiarito tutti gli attori che intervengono nella produzione dei vostri contenuti; è ora di stabilire un flusso di lavoro che renda inequivocabile chi fa cosa anche quando siete malati e non potete scrivere il post della settimana nel blog. Vi aiutano nello specifico il calendario editoriale per il blog e a livello generale il content plan che tiene conto per esempio del blog, dei canali social, degli eventi in programma e così via.

Una volta che avete impostato e pubblicato tutto e dopo un certo periodo di tempo dovete prevedere delle fasi di mantenimento, rinfrescando i contenuti di tanto in tanto.

Ogni qual volta producete un contenuto o avete intenzione di cominciare una nuova azione promozionale, tenete conto di quello che avete pubblicato e se è il caso aggiornatelo o eliminatelo. Non sembra ma potrebbero esserci delle conseguenze a cascata sugli altri contenuti e di conseguenza sui vostri clienti.

Se è il caso redigete o fate redigere delle linee guida per chi vi sostituisce o per chi deve eseguire i compiti che avete assegnato. Più chiari sarete, meno incomprensioni e impicci si creeranno.

Come dico spesso ai miei clienti,

quando decidete di debuttare online con un sito o un blog, è un’attività da alimentare con costanza secondo i tempi e il budget che decidete di dedicare.

Laddove per qualche motivo non riuscite a rispettare le scadenze del piano editoriale, giocate d’anticipo con la programmazione oppure delegate la scrittura dei post quando siete sovraccarichi.

Quando l’attività è più tranquilla, approfittate per fare un content audit, o meglio, prevedetelo quando sapete quando sarete rilassati. Ogni attività ha dei periodi di stanca, mettete il controllo a calendario in questo periodo.

Conclusioni sulla content strategy per liberi professionisti

Vi sembra tanto lavoro? In effetti lo è, non lo nego. Anche se vi occupate del vostro business in solitudine,  passo dopo passo riuscirete a portare a termine ognuna di queste fasi. In alcune andrete più veloci, in altre rallenterete, ma più accurati sarete, più vantaggi ci saranno a medio – lungo termine. Molto dipende dalla mole di contenuti che avete prodotto e da quante figure avete coinvolto nel vostro business.

Potete trovare molti spunti in questa bibliografia breve più uno strumento pratico:

  • “Non siamo mica la Coca Cola”, di Andrea Bettini (sul corporate storytelling)
  • “Web Marketing per le PMI: Strategia digitale per fare business con Facebook, SEO, email & co.”, di Miriam Bertoli (sul web marketing)
  • Le 5 guide sulla scrittura, di Luisa Carrada (su scrittura professionale e dintorni da parte della Signora Italiana della Scrittura)
  • “Content marketing, fare business con i contenuti per il web”, di Ann Handley, CC Chapman (la bibbia sul content marketing)
  • Il planning per cominciare una nuova abitudine di scrittura (dal mondo della gestione del tempo, in regalo quando vi iscrivete alla mia newsletter)

Per approfondire il metodo della content strategy, potete leggere il mitico libro rosso di Kristina Halvorson e Melissa Rach “Content Strategy per il web” e il post riassuntivo: “Cos’è la content strategy e perché dovresti utilizzarla?

Volete una compagna in questo viaggio di scoperte meravigliose che la content strategy per liberi professionisti vi regalerà? Ho disegnato un pacchetto speciale per voi imprenditori intrepidi e risoluti.

Mi hai incuriosito! Voglio saperne di più!

 

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Sono UX copywriter e content strategist: progetto e scrivo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

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