Content Strategy in Messico: disciplina in crescita e comunità in fermento

Content Strategy in Messico: disciplina in crescita e comunità in fermento

Content Strategy in Messico: disciplina in crescita e comunità in fermento

Nessun commento su Content Strategy in Messico: disciplina in crescita e comunità in fermento

Il mio viaggio in America Latina alla scoperta dello stato della content strategy continua approdando ora in Messico. Qui trovate l’intervista a una professionista messicana che ci racconta del grande fermento che sta vivendo questo paese nell’ambito dei contenuti per il web. Buona lettura!

1.Ciao Bárbara e benvenuta nel mio blog. Grazie per aver accettato questa intervista. Innanzitutto, raccontaci qualcosa di te e del tuo lavoro.

Hola Anna. Grazie per avermi invitata. Mi chiamo Bárbara Romero. I miei amici mi chiamano Barb. Mi piace pensare di essere il designer della mia vita, poiché anni fa ho dovuto mescolare l’istinto di Sherlock Holmes, l’ispirazione della Pixar e l’ammirazione per Steve Krug per creare una vita semplice ma significativa e straordinaria.

La mia carriera inizia nel marketing; dopo di che, la creazione di contenuti è stata la corretta intuizione per intraprendere un cammino (professionale) lungo e piacevole. La scrittura, la content strategy e l’ascolto sono per me di grande giovamento e mi aiutano a diventare una persona visionaria, leader, pensatrice creativa e soprattutto… un essere umano migliore.

La strategia, la creatività e la struttura sono da sempre nel mio kit di emergenza per creare nuovi mondi per le persone, per quelle che amo e per me stessa per avere un futuro migliore.

2. Per coloro che non conoscono la content strategy (ce ne sono ancora molti là fuori!), che cos’è?

Direi che è l’unico modo per massimizzare la portata dei contenuti. È diretta a un pubblico specifico e la sua personalizzazione consente di raggiungere gli obiettivi digitali e di business fissati in precedenza.

Un content strategist si occupa di comunicazione di marketing di solito, ma credo che sia meglio pensare al fatto che lavora in un’area trasversale perché entra in contatto con diversi stakeholder per allineare la strategia più ampia. Un content strategist definisce cosa, quando, chi e in quale canale, crea in collaborazione voce e tono, princìpi e spinge il marchio per ottenere risultati migliori.

Inoltre, crea tutta la documentazione necessaria, ne fa dei resoconti e aggiorna la strategia.

 

3. Come hai iniziato a lavorare nella content strategy?

Da sei anni creo strategie sui contenuti digitali per diversi brand e industrie nazionali e internazionali. Ho creato guide di stile di voce e tono e ho collaborato per la prima volta a un sistema di progettazione che include i contenuti. Negli ultimi quattro mi sono specializzata in UX writing.

In altre parole, ho avuto l’opportunità di lavorare come community manager, copywriter, content strategist di un sito di uno degli e-commerce, dopodiché con più esperienza ho accolto una sfida all’interno di un laboratorio creativo in una banca per lo più in un sito web e nelle campagne (di marketing).

Infine, l’apprendimento che ho maturato è stato per il tempo e il supporto che ho dedicato ad altre persone come product owner, designer, SEO, project manager, persone fantastiche, che bei ricordi.

 

4. Perché la content strategy è importante in una strategia web dal tuo punto di vista e secondo la tua esperienza?

Se volete avere buoni risultati nella vostra attività e avere clienti soddisfatti, avete bisogno di una content strategy nel vostro piano; è davvero un grande inizio quando includete nelle vostre riunioni la persona che crea la content strategy.

Direi che la content strategy vi offre un quadro generale, una visione. Tutto è più in ordine e la vostra mente diventa più lucida con argomentazioni e metriche in mano. E poi, potete misurare i risultati, guardando sempre al futuro in base a quello che avete appreso in passato.

 

5. Com’è la situazione in Messico riguardo la content strategy?

Esistono molti talenti messicani che si occupano di content strategy, ma molti di loro non occupano una posizione formale oppure in molte aziende una singola persona ricopre tutti i ruoli che riguardano i contenuti.

L’errore è quando alcune nuove società iniziano senza avere questo ruolo (al loro interno). Dobbiamo avere più visibilità dalle piccole alle più grandi organizzazioni. Di recente (questa professione) inizia a guadagnare spazio e forza, e ne sono felice.

Questo inserimento include la sensibilizzazione e la visibilità per tutti: dai reclutatori, ai responsabili, ai dirigenti, a chi si occupa di marketing, ecc.

A volte come content strategist e UX writer, dobbiamo mostrare il valore dei contenuti attraverso la strategia, la pianificazione, le tattiche e le metriche.

Conosco colleghi che stanno crescendo, imparando e aiutando altre persone, ad esempio i principianti. In realtà, sono un’orgogliosa co-fondatrice della community che si chiama UX Writers Mexico. Tuttavia, il nostro gruppo è aperto a persone interessate alla content strategy, al copywriting, allo UX writing, ecc. Abbiamo bisogno di uno spazio spagnolo per ampliare le nostre conoscenze.

 

6. Quali sono i tre errori che le aziende messicane (piccole o grandi) fanno senza considerare di abbracciare la content strategy e tre soluzioni per risolverli dal tuo punto di vista?

Sfida 1. Quando siete gli unici a fare content strategy, UX writing e copywriting per molti prodotti o progetti.

Soluzione: nel mio caso, ho creato strutture, matrici, wireframe con lo stesso linguaggio utilizzato da marketer, designer, sviluppatori, product owner per facilitare la creazione di buoni contenuti UX con regole e istruzioni facili da seguire.

Sfida 2. Mancanza di investimenti nella disciplina. Soprattutto per le grandi aziende è necessario conoscere il valore di avere nel team un content strategist.

Soluzione: conoscere il ruolo e integrarlo all’interno dei team. Giorno dopo giorno il content strategist vi guida quando la squadra si smarrisce durante lo svolgimento delle operazioni. Inoltre, fa da ponte tra le aree da collegare e stimola gli sforzi per mantenere in vista l’obiettivo più ampio.

Sfida 3. Più contenuti in spagnolo su questo argomento (content strategist). Il 70% dei contenuti per lo più online sono solo in inglese e questo aspetto rende un po’ difficile per tutte le persone che parlano solo spagnolo.

Soluzione: seguite persone, blog, podcast, create i vostri strumenti, semplicemente fatelo ed esercitatevi.

 

7. Se qualcuno desiderasse entrare nel mondo della content strategy, come potrebbe diventare uno specialista in questo campo?

Una delle mie citazioni preferite è:

“Più si pensa, più facile sarà la creazione della content strategy”

Cercate di comprendere i problemi e le soluzioni dalla prospettiva di una mente inclusiva e visionaria e create contenuti pensando sempre al quadro generale, sempre!

Inoltre, credo che possiate iniziare con piccoli passi se volete, non importa se studiate comunicazione, giornalismo o marketing. Nel mio caso, ho avuto un mentore che mi ha insegnato tutto questo mondo, potete provare a imparare dai successi e dagli errori del vostro allenatore o mentore. E…

3 libri che mi hanno aiutata nei miei inizi come content strategist

  • “Elements of Content strategy” di Erin Kissane.
  • “Content strategy for mobile” di Karen McGrane.
  • “Content Everywhere” di Sarah Wachter-Boettcher

E come UX Writer, vi segnalo questi:

  • “Content design” di Sara Richard.
  • “Microcopy – The Complete Guide” di Kinneret Yifrah.

Come bonus in omaggio, alcuni podcast in spagnolo:

  • Creative Talks,
  • UXMX,
  • UXRMX

 

8. E se potessi dirci tre strumenti indispensabili per content strategist, quali sarebbero?

Vi do alcuni consigli.

1. Il design thinking è un metodo che vi aiuta molto.

2. Lavorate a fianco di una persona SEO. E fate amicizia nell’area delle metriche.

3. All’inizio di questa intervista, ho menzionato Sherlock Holmes; in qualità di content strategist, dovete diventare ricercatori, analisti e creatori fornendo argomentazioni. Non dimenticatelo.

E potete usare Google Analytics; nei nuovi normali motori di ricerca premiano i siti web che presentano contenuti organizzati per argomento non solo in parole chiave. Hubspot può essere lo strumento ideale.

 

9. Le grandi domande arrivano sempre alla fine e sono spinose: come convinceresti un’azienda ad adottare la content strategy? Adotti una tecnica speciale?

Mostrate semplicemente il vostro lavoro. Non abbiate paura di mostrare il vostro valore e di rimanere aggiornati.

La mia tecnica è che dovete mostrare chiaramente cosa siete capaci di fare in questa posizione in una prima azienda e farlo alla grande perché le altre aziende si rivolgono a voi e vogliono assumervi. Continuate a insegnare e a parlare dell’argomento.

 

10. Saluta tutti gli imprenditori (messicani e anche italiani!) che hanno abbracciato la content strategy e coloro che stanno pensando di farlo e invia loro un augurio speciale.

Ehi! Grazie per aver riconosciuto l’importanza della content strategy. Un content strategist comprende molto bene il business e l’obiettivo digitale, rimane al vostro fianco e ottiene risultati positivi.

 

Direi che ci sono diversi aspetti in comune con l’Italia, in cui si sta assistendo a un fermento per quanto riguarda forse più lo UX writing che non la content strategy, intesa secondo l’accezione di Kristina Halvorson. Anche in Messico come in Italia chi si occupa di contenuti tende a fare un po’ tutto dal copywriting, al microcopy, alla gestione dei social media.

Tuttavia potete assistere a una sorta di sincretismo di contenuti dalle varie prospettive ai quali ci si avvicina: sempre più spesso la content strategy è associata allo UX writing e al content design pur avendo mansioni diverse e ambiti di competenza che si sfiorano, talvolta sovrapponendosi.

E tornano con costanza alcuni temi come la necessità di far conoscere il ruolo del content strategist, i benefici della content strategy, la prospettiva più ampia da avere sempre presente e saper dimostrare con i fatti e con i numeri quello che si fa e si produce come risultati. Potete leggere le altre interviste qui:

America Latina:

  1. Cile
  2. Perù
  3. Argentina

Europa:

  1. Italia
  2. Spagna
  3. Germania
  4. Belgio
  5. Svizzera
  6. Francia
  7. Polonia

 

Nel ringraziare ancora una volta Bárbara per averci fatto scoprire la situazione della content strategy in Messico, vi lascio tutti i canali social in cui potete trovarla:

Medium | TwitterInstagram | LinkedIn 

Potete ascoltarla qui e qui.

 

 

Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo nei social oppure seguite gli aggiornamenti del blog iscrivendovi alla newsletter. In regalo riceverete utili risorse gratuite.

Foto in intestazione di Anna Colagè e nel corpo del testo di  Bárbara Romero

 


Qui trovate l’intervista originale in inglese. Buona lettura!

Below you’ll find the original English version of the interview. Happy reading!

1. Hi Bárbara, and welcome to my blog. Thank you for accepting this interview. First, tell us something about you and your job.

Hola Anna. Thank you for having me.

Well, my name is Bárbara Romero. My friends call me Barb. I like to think that Im a designer of my life, so years ago, I had to integrate the Sherlock Holmes instinct, Pixar inspiration, and admiration for Steve Krug to create a simple but meaningful and remarkable life.

My career starts in marketing; after that, the creation of content was the correct feeling to see a long and enjoyable way. The writing, the content strategy and the listening are very useful and helpful to me to become a person visionary, leader, creative thinker and mostly…A better human being.

The strategy, the creativity and structure always are in my emergency backpack to create new worlds for persons, for people that I love, and myself to have better futures.

2. For those who do not know Content Strategy (there are still many out there!), what is it?

I would say that is the only way to maximize the reaching of content. This will be directed to a specific audience, and its personalization will achieve previously set digital and business objectives.

A content strategist is concerned with marketing communication usually, but I think is better to think that is a cross-area because it touches different stakeholders to align the big strategy. A content strategist defines what, when, who, and in which channel, co-create voice & tone, principles and push the brand for better results.

Also, he/she creates all the documentation necessary and report it and update the strategy.

3. How did you start working on Content Strategy?

For 6 years, I have been creating strategies on digital content for different national and international brands and industries. I created style guides of voice and tone, and I had my first time collaborating for a design system that includes content.

In the last 4, I have been specializing in UX Writing.

In other words, I had the opportunity to be a Community Manager, Copywriter, Content strategist of a site of one of the e-commerce, after that with more expertise, I had the challenge inside of a creative lab in a bank mostly in a web site and campaigns.

Finally, the learning that I had was for the time and support of other persons like product owners, designers, S.E.O., project managers, great people and great memories.

4. Why is Content Strategy important in a web strategy from your point of view and your experience?

If you want to have good results for your business and to have happy customers, you need a content strategy in your plan is really a big start when you include in your meetings to the person who creates content strategy.

I would say that the strategy of content gives you a big picture, a vision. You can have more orders and a clear mind with arguments and metrics in hand. And then, you can measure the results, always seeing the future based on past learnings.

5. How is the situation in Mexico about Content Strategy?

There exist a lot of Mexican talent doing content strategy, but also a lot of part of them, don’t have a formal position or a single person do all the roles inside of content in many companies.

The mistake is when some news companies start without this role. We need to have more visibility from small to the largest organizations. Recently begins to gain space and strength, and Im happy about that.

This integration includes the sensibilisation and visibility for all: from recruiters, leaders, directors, marketers, etc.

Sometimes as a content strategist and UX writer, we must show the value of content with strategy, planning, tactics and metrics.

I know colleagues are growing and learning and at the support of other persons, for example, the beginners. Actually, I’m a proud co-founder of the community UX Writers Mexico, which is called that. However, our community is open to people who are interested in content strategy, copywriting, UX writing, etc. We need to have a Spanish space to enrich our learning.

6. Which are three mistakes that Mexican (small or large) companies do without considering to embrace Content Strategy and three solutions to solve them from your point of view?

Challenge 1. When you are the only doing content strategy, UX writing and copywriting for many products or projects.

Solution: In my case, I created frameworks, matrix, wireframes with the same language that the marketers, designers, developers, product owners to facilitate the creation of good UX content with the rules and instructions easy to follow.

Challenge 2: Lack of investment in the discipline. Mostly for large companies need to know the value of having in the team a content strategist.

Solution. Learning about the role and the integration inside of the teams. In day by day guides you when the team is lost in operation. Also, the content strategist is a bridge between areas to connect and to push efforts to see the big goal.

Challenge 3: More content in Spanish about this topic (content strategist). 70% percentage of the content mostly in online exists just in English and makes it a bit difficult for all people with Spanish like a one and only language.

Solution. Follow to persons, blogs, podcasts, and create your own tools and just do it & practice.

7. If someone would like to enter the world of Content Strategy, how could she/he become a specialist in this field?

One of my favourite quotes is:

“The more the think, the easier the content strategy creates.”

Try to understand problems and solutions from an integrative and visionary mind & create content thinking always in the big picture, always!

Also, I believe that you can start with baby steps if you want, it doesn’t matter if you study communication, journalist, marketing. In my case, I had a mentor teaching me all this world, you can try and learn the successes and mistakes of your coach or mentor. And…

3 books that help me in my beginnings as a Content strategist

  • Elements of Content Strategy by Erin Kissane.
  • Content strategy for mobile by Karen McGrane.
  • Content Everywhere for Sarah Wachter.

And as a UX Writer, I have this:

  • Content design by Sara Richard.
  • Microcopy The Complete Guide by Kinneret Yifrah.

Bonustrack, some podcast in Spanish:

  • Creative Talks,
  • UXMX,
  • UXRMX.

8. And if you could tell us three must-have tools for Content Strategists, which would they be?

I give you tips.

1. Design thinking is a method that helps you a lot.

2. Work beside of S.E.O person. And made friends in metrics-area.

3. At the beginning of this interview, I mentioned to Sherlock Holmes, as a content strategist, you need to become in researcher, analyst, and creator with arguments. Don’t forget that.

And you can use Google Analytics, in the new normal search engines reward websites that present content organized by topic not just in keywords. Hubspot can be the ideal tool.

9. Big questions come always at the end and are spiny: how would you convince a company to adopt Content Strategy? Do you have a special technique?

Just show your work. Dont be afraid to show your value & stay up-to-date.

My technique is you just have to show what you are capable of doing in this position in a first company and do it great because the other companies turn to look at you and want to hire you. Just keep teaching and speak about of topic.

10. Greet all the (Mexican and Italian, too!) entrepreneurs who embraced Content Strategy and those who are thinking to do it and send them a special wish.

Hey! Thanks for recognizing the importance of the content strategy. A content strategist understands very well the business and the digital goal, keeps near you and have happy results.

 

Sull'autrice

Sono UX copywriter e content strategist: progetto e scrivo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti do il benvenuto sul mio sito

Mi chiamo Anna Colagè e sono UX copywriter e content strategist: progetto e scrivo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

 

Io utilizzo Iubenda. Voglio provarlo anch’io!

Privacy Policy Cookie Policy

Entriamo in contatto?

Con piacere! Ti scrivo a info@annacolage.it ma potrei voler fare due chiacchiere con te e allora

 

Saggezza dal passato

Piccole opportunità sono spesso l’inizio di grandi imprese” Demostene, IV sec. a.C.

 

Vuoi approfondire le tecniche della content strategy, i segreti del content marketing e del web writing e ricevere le risorse gratuite?

Torna su