Come è andato il 2021: un esempio di bilancio pratico

Come è andato il 2021: un esempio di bilancio pratico

Come è andato il 2021: un esempio di bilancio pratico

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Il mio ultimo post di dicembre è dedicato ancora una volta al resoconto di fine anno: un esempio di bilancio pratico basato sulla mia esperienza nel 2021 che vi tornerà utile se lavorate come freelance. Alla fine trovate il modello scaricabile gratuito. Cominciamo!

1.Networking 

Il 2021 è stato influenzato ancora dagli effetti della pandemia anche se in misura minore rispetto al 2020 grazie all’arrivo dei vaccini. Abbiamo riconquistato una discreta normalità e gli eventi sono ripresi in presenza secondo le normative del momento, pur continuando quelli online.

Ho partecipato a un paio di quelli organizzati dall’associazione professionale di cui faccio parte. Ad altri ho dovuto mio malgrado rinunciare a causa della mole di lavoro che quest’anno mi ha spinta a riorganizzarmi. Una cena tra professioniste organizzata extra e stop. Quest’anno è andata così.

In compenso ho approfondito la conoscenza dei miei clienti che mi ha permesso di stringere rapporti professionali molto soddisfacenti.

Le sane relazioni professionali 

Apro una parentesi dedicata alle relazioni professionali. Quest’anno ho lavorato con delle persone splendide, davvero. Comunicazione chiara e onesta sin da subito con piacevoli incursioni nel privato, sintonia lavorativa preziosa, soluzioni veloci a difficoltà e imprevisti incontrati nel lavoro e nella vita privata, pagamenti puntuali. E le cose proseguiranno nel 2022 🙂

Le relazioni tossiche ho imparato a riconoscerle sin dai primi scambi di e-mail. Cambio repentino di bisogni (ovvero mancanza di chiarezza dei propri obiettivi), rapporti coi propri collaboratori da boss (io penso – tu esegui), mancanza di rispetto del lavoro altrui (anche “solo” nella redazione di un preventivo complesso), sospetto, ambiguità, chiusura.

Non fanno per me. Alcuni se ne sono andati da soli, altri li ho rifiutati io con gentilezza ma con fermezza. È troppo importante lavorare sereni e non perdere tempo, senza mal di testa e nervosi.

2. Formazione 

Quest’anno ho seguito una trentina di webinar online concentrati nella prima parte dell’anno. Alcuni hanno deluso le mie aspettative per l’inconsistenza dei contenuti; altri per fortuna si sono riconfermati per la loro qualità.

Molti altri purtroppo non sono riuscita a seguirli, pur essendomi iscritta. Ho dovuto interrompere un corso a causa di lavori che arrivavano in contemporanea. Conto di recuperarne qualcuno durante le festività o a inizio anno.

Per quanto riguarda la formazione da insegnante, quest’anno si è ripetuta la bella collaborazione con Langue&Parole. E poi ho dedicato della formazione specifica a un freelance che proseguirà l’anno prossimo.

3. Libri letti 

Qui apro un capitolo dolente: la lettura di libri cartacei. Quest’anno – sigh! – non sono arrivata neanche a metà dell’obiettivo prefissato. Ho letto anche meno newsletter, anche se alcune sono davvero favolose. Il carico di lavoro e la conseguente riorganizzazione hanno assorbito le mie energie e il tempo a disposizione.

Tra i libri letti però ce n’è uno che mi ha colpita molto ed è anche piuttosto voluminoso: “Becoming” di Michelle Obama. Mi ha letteralmente risucchiata nelle vicende della recente storia americana, che conosco a grandi linee, e in quella di questa donna incredibile di origini modeste. Ve lo consiglio!

Se cercate la versione maschile delle vicende di un figlio di un immigrato iraniano che ha letteralmente scalato le classifiche del tennis, pur detestandolo, “Open” di Andre Agassi è quello che fa per voi.

4. Curricula e preventivi  

Come libera professionista cerco anche collaborazioni continuative con pacchetti di ore settimanali regolari, in Italia e all’estero. Quest’anno, grazie alla profonda revisione del mio cv e del mio profilo su LinkedIn in inglese, sono arrivate delle richieste molto, molto interessanti.

Ad altre mi sono candidata direttamente per un totale delle due di una quarantina di candidature.

Purtroppo si concorre contro il mondo intero o per lo meno contro tutta una “giovane Italia”. Quando arriva la risposta “talvolta è solo questione di dettagli che hanno fatto propendere la scelta per un altro candidato o un’altra candidata” io però non demordo, anzi.

In tante descrizioni del lavoro non specificano che cercano una persona, seppur anche in remoto, nel paese in cui è operativa l’azienda.

Rimane la cattiva abitudine di diverse risorse umane di non comunicare l’esito della candidatura (anche quando hai inviato sei pagine di test!). Quando lo fanno però sono molto empatiche.

Non rincuora dirlo, ma questo malcostume è diffuso anche fuori dall’Italia.

Per quanto riguarda i preventivi inviati se ne sono concretizzati il 27% in termini di fatturato.

Vediamo nello specifico come si sono suddivisi quest’anno.

5. Lavori 

Quest’anno sono continuate le collaborazioni iniziate l’anno precedente per l’Italia e per l’estero (Germania). Ho aggiunto una nuova collaborazione con la Svizzera, arrivata tramite una segnalazione, che spero quest’anno riprenda. Ho avviato una nuova collaborazione con la Germania con cui l’anno scorso avevo preso i contatti e che continuerà anche nel 2022.

L’Italia e l’estero se la sono giocata con queste percentuali in termini di fatturato: 67% – 33%.

Calcolando però il tempo speso per le attività dei due mercati, come spiegavo nel post sul bilancio del 2019, l’estero vince sempre sull’Italia in termini di tempo impiegato rispetto al guadagno effettivo. I compensi sono molto più alti nel mercato di lingua tedesca.

Parlando delle attività, ho suddiviso le percentuali del fatturato in quattro macro categorie:

  1. Copywriting: 75,39%
  2. Content strategy: 13,87%
  3. Formazione: 7,25%
  4. Localizzazione: 2,14%
  5. UX writing: 1,35%

Lo UX writing puro occupa il gradino più basso della classifica e riguarda il cliente svizzero. Rimane comunque un’attività che non si può escludere dalla scrittura dei contenuti per i siti web, ove i microtesti sono naturalmente inclusi e rientrano anche nella seconda area di lavoro.

La content strategy infatti, nell’accezione anglosassone del termine, quest’anno ha avuto un incremento molto soddisfacente rispetto al 2020 e denota una tendenza in crescita. E di questo non posso che essere felice 🙂

La localizzazione quest’anno ha avuto un calo perché a un certo punto ho dovuto dirigere il mio impegno sul copywriting in lingua italiana e sulla content strategy e non ho più cercato nuovi lavori in questo campo.

A sua volta il copywriting ha goduto anche del lavoro di SEO copywriting in italiano per un mio cliente tedesco. Per questo motivo nel 2021 ha raggiunto percentuali molto elevate.

Infine la formazione che pure ha goduto di un aumento grazie alla formazione specifica per quel freelance che si aggiunge alla docenza per Langue&Parole.

6. Buoni propositi per il 2022

Innanzitutto vorrei dedicare più ore alla formazione mirata. Strumenti e processi in primo luogo, visto che ogni azienda predilige un set di strumenti specifici diversi (che fanno la stessa cosa). Se li sapete già usare, emergete dalla massa dei concorrenti.

E poi ripassare le lingue: mi sono accorta che devo tornare a essere più sciolta nel parlare inglese e tedesco.

Il terzo buon proposito riguarda le pause. Sì, mai più passare un mese tutti i giorni al lavoro davanti al PC. Piuttosto prendersi un venerdì o un lunedì da attaccare al fine settimana. E allinearsi alla chiusura delle scuole per quanto possibile (evviva sempre i centri estivi, eh!)

Il quarto riguarda le passioni manuali. Quando ero piccola avevo imparato a ricamare, dipingere, lavorare a uncinetto e a maglia.

Posticipato a tempi migliori un progetto più complesso con la macchina da cucire (già tutto sulla carta!), sono orientata a riprendere in mano il lavoro a maglia. Ho trovato uno sito meraviglioso che unisce il lavoro a maglia con la sostenibilità.

Visto che quest’anno ho scritto tantissimi testi per un cliente che degli ingredienti biologici e della sostenibilità fa la sua bandiera di business (ho persino acquistato alcuni suoi prodotti e li ho regalati per Natale!), mi sono detta che anch’io posso fare qualcosa: consumare meno acqua e acquistare detergenti per la casa 100% biodegradabili.

L’ultimo buon proposito? Naturalmente leggere più libri cartacei 😉 Sei mi sembra un obiettivo più ragionevole.

Ce la farò a fare tutto? Come dico sempre a mio figlio, con i propri tempi e con le proprie modalità si riesce a fare tutto.

Vi lascio con il consueto modello scaricabile come esempio di bilancio pratico a cui ispirarvi. Personalizzatelo come credete!

Buon 2022!

Com’è andato il mio 2021

 

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