8 applicazioni efficaci dell’IA nel lavoro di una content expert

8 applicazioni efficaci dell’IA nel lavoro di una content expert

8 applicazioni efficaci dell’IA nel lavoro di una content expert

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Dopo essermi dedicata a formarmi sulla IA generativa, ho cercato di capire come potevo integrarla nelle mie attività. Volevo che mi alleggerisse e mi permettesse di concentrarmi sui servizi richiesti dai miei clienti. Ho sperimentato alcune applicazioni dell’IA nel mio lavoro che vorrei condividere quindi nel mio nuovo post.

Premetto che sto usando l’IA generativa in tre ambiti: la formazione, le candidature a lavori e il mio blog.

Non la sto applicando ai lavori dei miei clienti perché alcuni al momento non sono maturi per abbracciare questo cambiamento. Altri, invece, la stanno già usando e non permettono ai collaboratori esterni di farne uso per svariati motivi: privacy, sicurezza, valorizzazione dei contenuti creati con l’intelligenza naturale.

Tecniche per utilizzare l’IA nelle attività quotidiane: la formazione

In questa prima categoria ho compreso una serie di attività che mi aiutano a tenere il passo con le velocissime evoluzioni dell’IA generativa.

1. Riassumere testi

Leggo tantissimo per lavoro: newsletter, post di LinkedIn, tweet, gruppi Slack e Facebook. Questi canali sono sempre molto utili ma hanno il difetto di proporre una quantità enorme di contenuti da leggere ogni giorno, riportando talvolta la stessa notizia più volte.

Per esempio, la notizia del rilascio di ChatGPT -4o mi è arrivata da più parti. Ho dovuto selezionare l’articolo che schematicamente riassumeva le caratteristiche principali del nuovo modello.

Quando però voglio entrare più in dettaglio mi faccio fare un riassunto in 5 punti principali.

Potete usare Briefy, oppure imputare l’articolo direttamente su ChatGPT o inserire il link all’articolo:

Riassumi questo articolo che ti ho incollato/ di cui ti ho inserito il link in 5 punti di X parole ciascuno. Se un punto contiene 5 strategie/ consigli/ best practice e X parole non sono sufficienti, puoi sforare leggermente per comprenderle tutte. Utilizza pure gli elenchi puntati in caso di elenchi. Traducilo direttamente in italiano/ Mantieni il testo in [lingua d’origine].

In questo caso potete caricare qualsiasi tipo di testo lungo. Fate però sempre attenzione che non sia materiale coperto da copyright, NDA o segreto industriale, soprattutto quando si tratta di materiale dei clienti che volete visionare velocemente.

Qualora non lo fosse, ricordate di disabilitare l’opzione nelle impostazioni del chatbot secondo la quale il materiale caricato va a migliorare il modello. Tutto ciò che è online è di dominio pubblico.

Un’alternativa è chiedere di riassumere le 5 fonti più importanti su un determinato tema. Per ottenere la sintesi desiderata, potete lasciarlo agire in autonomia come un curatore di contenuti di modo che cerchi le 5 fonti. Oppure copiare e incollare i link dei 5 articoli che avete trovato e non avete trovato il tempo di leggere.

Sembra che Perplexity sia molto bravo a trovare fonti istituzionali verificate come paper scientifici, ricerche e così via. Scuole e università ne fanno largo uso. Mi piacerebbe imparare a usare anche questo motore di parole prossimamente.

2. Riassumere video

Questo è uno dei compiti che affido più volentieri a ChatGPT e devo dire che è quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni. Di recente ho riassunto 20 interventi di un convegno da circa 20 minuti l’uno che mi avrebbero portato via una giornata intera.

Prima dell’arrivo dell’IA generativa infatti scrivevo a mano tutti gli appunti. Scrivevo proprio tutto, come un amanuense. E poi li rileggevo evidenziando i passaggi più importanti. Ora ho ridotto i tempi di questa attività perché evidenzio e sottolineo la sintesi direttamente sul foglio di Word dell’output.

Come faccio: prima scarico lo script grazie a uno di questi servizi gratuiti come Savesub. Bisogna però trovare il servizio adatto per ogni piattaforma video e fare attenzione che nei video siano stati attivati i sottotitoli.

Poi carico i testi su ChatGPT uno alla volta con queste istruzioni:

Sto per caricare [nr] script di altrettanti video da cui dovrai estrarre un riassunto in [nr punti] per un massimo di [nr] parole ciascuno. Se un punto contiene 5 strategie [consigli, temi, etc]  e le [nr] parole non sono sufficienti, puoi sforare leggermente per comprenderle tutte. Utilizza pure gli elenchi puntati in caso di elenchi. Traducilo direttamente in italiano/ Mantieni il testo nella [lingua d’origine]. È tutto chiaro?

Il secondo prompt di follow up sarà:

Ora ti carico il [nr / nr totale] script. Segui le istruzioni che ti ho dato.

Procedete così fino all’ultimo script. Faccio poi un minimo di formattazione e un salvataggio intelligente con un nome parlante, facile da ritrovare tra le cartelle del pc, e voilà, il mio convegno è stato riassunto. Tanti spunti e idee facilmente memorizzabili e utilizzabili in qualsiasi momento 😉

Se preferite mappe mentali o file di Excel, potete comunque indicare questi come formato dell’output. In alternativa potete utilizzare un servizio come Briefy che li prevede.

3. Riassumere riunioni

Come per il compito precedente, prendere gli appunti di un workshop virtuale grazie all’aiuto della IA regala un bel risparmio di tempo.

Potete usare questo procedimento per prendere le minute di una riunione o gli appunti di una call con un cliente. Devo ancora sperimentarlo bene ma sembra molto promettente. Servizi specifici sono Otter. ai per l’inglese e TLDRThis per l’italiano.

Attenzione che il servizio può partire in automatico se è sincronizzato con Google Calendar. Inoltre tutti i partecipanti possono vederlo in azione durante l’incontro virtuale.

Per motivi di privacy è bene chiedere il permesso di utilizzarlo perché vengono estrapolate le voci di tutti e qualcuno potrebbe non essere d’accordo 😉

4. Pianificare la formazione

Può succedere che le fonti di formazione si accumulino con ore e ore di video e podcast da ascoltare e articoli da leggere. Niente paura, con ChatGPT è facilissimo programmare la formazione restante e prevedere quando sarà possibile finirla. Vediamo come.

Preparate una lista di Excel con tutti gli eventi formativi che non siete riusciti a seguire. Assegnate un numero adeguato di ore o mezz’ore per il tempo che dedicherete a ciascun evento e inseritelo nella colonna finale.

Ora caricate su ChatGPT la vostra tabella settimanale o giornaliera delle attività lavorative in cui avrete indicato uno o più momenti formativi della durata che ritenete opportuno.

Sapete che sono un’appassionata di gestione del tempo, pertanto stabilite per esempio due ore alla settimana o a mezz’ora al giorno e cercate di rispettare questo impegno.

Ti allego la tabella che ho integrato con due momenti di formazione dedicata. Ora aggiungo la formazione che devo finire: – 2 webinar di mezz’ora – 2 webinar di 1 ora – 4 lezioni di inglese da 2 ore l’una – 2 ore di ripasso per l’esame del corso d’inglese – 1 ora per l’esame di inglese – 21 lectures di circa 10 minuti l’una. Devi dirmi in quante settimane lavorative finirò questa formazione cominciando la settimana del [data].

Controllate bene i conti che fa il solerte bot, perché potrebbe sbagliarsi la prima volta che inserite questo prompt. Casomai correggete e ditegli di ricalcolare le tempistiche. Ma la seconda volta non sbaglierà e vi dirà la settimana in cui finirete di studiare.

Prompt di follow up:

A che giorno del calendario corrisponde la settimana della fine della formazione?

E voilà, avrete il vostro ultimo giorno di scuola, pardon, di formazione! 🙂

Con Gemini Advanced potete anche sincronizzare il vostro Calendar, ma devo ancora provare. Se lo avete fatto, raccontatemi nei commenti.

Ottimizzare il lavoro con IA generativa: candidature

Questo è il secondo ambito in cui utilizzo l’IA generativa. Dall’ottimizzazione del curriculum alla valutazione se candidarmi o meno a una posizione, questi sono gli usi che ho sperimentato per candidarmi nel modo migliore, o non farlo affatto.

1. Migliorare il curriculum vitae

Come spiegavo nel mio ultimo bilancio di fine anno, nel tempo ho imparato a selezionare gli annunci a cui mandare il mio curriculum.

Quest’anno ho ripreso i miei curricula in inglese per dargli una maggiore spinta formale e risaltare così agli occhi di un selezionatore tra centinaia di candidature. Partivo già da una base linguistica rivista con una persona madrelingua.

Devo però sottolineare due aspetti: a parer mio questa attività vale la pena farla se vi candidate in una lingua che non è la vostra. La seconda considerazione è che non è detto che un selezionatore apprezzi un curriculum ottimizzato con l’aiuto dell’IA generativa: ci sono diverse correnti di pensiero al riguardo.

Per i curricula in italiano non adotto questa sorta di potenziamento linguistico, perché l’italiano è la mia lingua madre e scrivere è il mio mestiere.

Vediamo ora come fare in dettaglio, dopo aver anonimizzato tutti i miei dati, e il prompt che ho utilizzato:

Assumi il ruolo di uno specialista delle risorse umane/ di revisione di curricula in [lingua] con 20 anni di esperienza nel [settore specifico del lavoro]. Vorrei che mi aiutassi ottimizzare al massimo il mio curriculum vitae in [lingua] per renderlo assolutamente attraente per i reclutatori del mercato [mercato] in [stato]. Vorrei accedere a un colloquio di lavoro già il prossimo mese.

ChatGPT restituisce una decina di suggerimenti molto mirati, tra cui anche quello di inserire i miei dati 😉

Una volta ottimizzato con i suoi suggerimenti gli chiedo ancora una cosa:

Ora analizza tutte le altre parti del curriculum tenendo conto che alcune di esse sono state anonimizzate o ci sono dei placeholder. Quindi dammi dei consigli per migliorarlo ulteriormente.

Poi sono passata alla revisione linguistica:

Ora vorrei che facessi un controllo approfondito per trovare eventuali refusi ed errori grammaticali nel documento che ti ho allegato. Segnalameli riportando la parte di testo relativa.

E ancora:

Concentrati su questa espressione: with an emphasis on. Come puoi correggerla a livello linguistico?

Il chatbot restituisce una breve lista di sinonimi da distribuire nel testo per renderlo più vario.

Mi segnala anche un’alternanza tra & e and e mi suggerisce di optare per una o l’altra soluzione.

Il lavoro di rifinitura linguistica potrebbe continuare in una serie di revisioni infinite, ma i suggerimenti iniziali sono davvero molto preziosi.

2. Stimare la compatibilità

Qui ChatGPT dà il meglio di sé. Dopo aver revisionato il curriculum, volevo capire se poteva essere adatto a una posizione che mi sembrava interessante. In pratica capire se valeva la pena o meno di candidarsi.

Per valutare se il mio curriculum ottimizzato era pertinente alla ricerca pubblicata, ho incollato il testo della descrizione della posizione anonimizzando tutti i dati riconoscibili e scritto questo prompt:

Ora ti copio e incollo la ricerca di un [ruolo] di un’azienda del [settore]. Dimmi la percentuale di attinenza del curriculum revisionato, è tutto chiaro?

Una volta avuta la conferma procedo e lui restituisce punto per punto requisiti e competenze corrispondenti, i punti di potenziale miglioramento e la percentuale di attinenza (!).

Grazie agli ulteriori suggerimenti, mi viene l’idea di allegare il portafoglio per vedere se riuscivo a colmare gli ambiti di miglioramento.

Per quanto riguarda il tuo suggerimento finale, ti allego il mio portafoglio anonimizzato. Sappimi dire se integra quegli aspetti che hai visto che mancano e la percentuale di attinenza. È chiaro?

E lui risponde spiegandomi quali progetti vanno a integrare le competenze che erano risultate più deboli e perché. Infine aggiunge la percentuale di attinenza aggiornata.

Se è inferiore all’85% lascio stare e mi candido per un’altra posizione. Se è uguale o maggiore mi candido.

Uso dell’IA per ottimizzare il lavoro: gestire il blog

Questo è il terzo ambito di sperimentazione. Come anticipato, sto sfruttando ChatGPT per aiutarmi nella gestione degli articoli del mio blog e non in quella dei contenuti dei miei clienti.

1. Generare idee

È un classico. Chi scrive sa che prima o poi deve affrontare il blocco dello scrittore. Nel mio caso si tratta del sovraccarico cognitivo. Avere un compagno di scrivania che vi aiuta nei momenti del bisogno è rassicurante e utile.

Come procedo? Prima carico il piano editoriale dell’ultimo anno e lascio generare degli argomenti che non ho ancora trattato.

Purtroppo non trovo al momento ancora nulla che attiri veramente la mia attenzione. La mia esperienza personale risulta più stimolante per scrivere contenuti unici che mi aiutano a distinguermi dagli altri professionisti dei contenuti.

Bisogna tuttavia dire che non bisogna mai fermarsi al primo output rilasciato dal bot, ma approfondire una proposta e continuare come nel gioco delle scatole cinesi.

A me basta iniziare questa attività, che si accende la scintilla nella mia mente per cominciare a valutare idee in autonomia, attingendo alla mia esperienza personale 😉

2. Generare titoli accattivanti ed efficaci

Questa è un’altra delle attività che vale la pena affidare all’IA generativa. Trovare una rosa di titoli per il mio post e valutare quale di essi è più performante ai fini SEO. Il processo è stato un po’ più lungo del previsto.

Dopo aver scritto la bozza finale di questo post, volevo testare la capacità di generare un titolo che attirasse l’attenzione dei potenziali lettori  e li invogliasse a leggere il post.

Copiato e incollato il mio post ho scritto questo prompt:

Sto scrivendo un nuovo post per il mio blog sul [tema] che ti ho appena copiato e incollato. Il target sono [target 1] e [eventuale target 2]. Vorrei che trovassi 5 alternative al [titolo provvisorio]. Tutte queste alternative devono restare entro i 60 caratteri. Punta sulle qualità che dovrebbe avere questo [prodotto/servizio/ tema]. I titoli devono invogliare a leggere il post.

Il risultato sono 5 proposte che non mi soddisfano appieno. Pertanto scrivo un prompt di follow up:

Cerca altre 5 alternative alle proposte che hai trovato, seguendo il prompt iniziale e utilizzando la parola [parola] al posto di [parola nel testo dell’output] e gli aggettivi che ne specifichino [qualità 1] e [qualità 2].

Nei prompt precedenti sono rimasta volutamente generica, ma ora entro nello specifico del mio articolo. Valuto le nuove proposte e poi scrivo:

Mi piacciono questi due titoli “Sviluppo di contenuti con l’AI: un collega creativo e sempre disponibile!”, “Scrittura di contenuti al top con l’AI: il tuo assistente digitale 24/7!”. Ora vorrei aggiungere una sfumatura che indichi che i risultati di questi contenuti non sono così performanti rispetto a quelli prodotti dagli umani, il cuore dell’articolo. Mi aiuti a trovare un aggettivo che definisca in questo modo tale collega – assistente? Inseriscilo in 5 nuove proposte di titoli sempre entro i 60 caratteri.

Mi piaceva l’idea della creatività e della disponibilità illimitata nei due formati in lettere e numeri. Un punto importante del mio articolo era la scarsa performance dei contenuti generati con l’IA. Tuttavia l’aggettivo performante non era in linea con il mio tono di voce:

Trova ora due sinonimi per l’espressione “meno performante”

Non trovo però i sinonimi nelle proposte allora ribadisco il concetto aggiungendo la caratteristica mancante:

Mi piacciono questi due titoli: “Sviluppo di contenuti con l’IA: un collega creativo e sempre disponibile!” “Scrittura di contenuti al top con l’IA: il tuo assistente digitale 24/7!” Il soggetto dei due titoli però vorrei fosse l’IA o i chatbot. Aggiungi la caratteristica che è poco efficace.

Alla fine genera due titoli che mi soddisfano. Voglio però sapere quale dei due è più performante per la SEO:

Ora tra questi due titoli qual è quello più efficace ai fini SEO? “Chatbot IA: collega creativo, disponibile H24 per contenuti poco efficaci!” e “Chatbot IA: creativo, disponibile H24 per contenuti… inefficaci!”

La risposta dà spiegazioni dettagliate e molto sensate. Alla mia richiesta di valutare anche i puntini di sospensione, risponde in modo pertinente. E così è nato il titolo “Chatbot AI: creativo, disponibile H24 per contenuti… poco efficaci!” Leggermente più lungo, ma a mio avviso molto più catchy 😉

Una considerazione finale su questo ultimo flusso di prompt. Le mie richieste non sono sempre state super precise. Anche il mio ragionamento non è stato sempre lineare e chiaro fin dall’inizio. Il chatbot restituisce risultati di conseguenza.

La prossima volta che darò istruzioni sarò certamente più attenta. Il motore di parole tuttavia registra e pertanto sarà in grado di fornire risultati più precisi e pertinenti.

Quale tra questi prompt vi sembra più utile? Quali applicazioni dell’IA usate nel vostro lavoro? Al bando la timidezza, vi aspetto nei commenti!

 

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Crediti foto: hafiz Muhammad Farooq da Pixabay

 

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