Chatbot AI: creativo, disponibile H24 per contenuti… poco efficaci!

Chatbot AI: creativo, disponibile H24 per contenuti… poco efficaci!

Chatbot AI: creativo, disponibile H24 per contenuti… poco efficaci!

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In questo periodo sto approfondendo l’impiego dei chatbot AI per produrre contenuti. Possiamo tirare un sospiro di sollievo: i content writer non saranno soppiantati dall’intelligenza artificiale! Almeno per un po’. 😅 Vediamo perché.

Il mio percorso di scoperta ha avuto un inizio titubante, come quando i primi cellulari comparvero tra le mani dei miei compagni di università.

E invece, pochi anni dopo, lo smartphone mi accompagna sempre e mi semplifica la vita in tanti aspetti. Ero parecchio scettica, ora farei fatica a farne a meno come tanti.

Utilizzo dei chatbot AI per creare contenuti nell’ultimo anno

Durante questi mesi ho capito diversi aspetti che prima avevo a malapena intravisto. Fare della formazione mirata mi ha permesso di conoscere meglio il nemico. Se non lo puoi combattere, fallo diventare un tuo alleato, si dice, no?

Così da stagista inaspettato, si è trasformato presto in un collega molto apprezzato soprattutto da agenzie, liberi professionisti e imprenditori del digitale: stimola la creatività in modo potenzialmente illimitato, è sempre a disposizione e genera una quantità enorme di contenuti in pochissimo tempo.

Molti si sono fregati le mani per il risparmio di risorse. Qualcuno mi ha persino detto se ero pronta a cambiare lavoro. Altri hanno fatto uso dell’AI l’anno scorso e non mi hanno commissionato alcuni lavori.

A quel tempo avevo già evidenziato le minacce e le opportunità per i content creator che questi bot, tra cui ChatGPT, possono rappresentare anche per i clienti finali, per le questioni di privacy e copyright soprattutto.

C’è però un aspetto che viene spesso sottovalutato: l’efficacia di questi contenuti. Che sia più efficiente produrli con l’AI è chiaro a tutti.

L’efficacia dei contenuti prodotti con i chatbot AI

È stato un anno di grandi sperimentazioni. Sono stati fatti test su piccoli e grandi numeri. Qui di seguito trovate due esempi significativi:

Queste analisi sono al momento le mie fonti di tranquillità perché hanno dimostrato sulla base di dati misurati che:

i contenuti prodotti con i chatbot dell’AI sono meno performanti di quelli prodotti con l’intelligenza naturale.

Ta-dà! Vi pare poco?

I test possono essere progettati in molti modi diversi e tenere conto di altrettante variabili. Per esempio, potrebbe essere interessante scrivere lo stesso tipo di contenuto con i tre chatbot AI principali come ChatGPT, Gemini e Copilot e analizzarne l’efficacia in un certo lasso di tempo.

Mi piacerebbe incrementare questa lista di test con il vostro contributo per monitorare l’efficacia dei contenuti prodotti con l’AI. Mi dareste una mano?

Un altro interrogativo sorge spontaneo. A cosa serve ottimizzare la produzione di contenuti con l’AI se poi questi restituiscono un controvalore inferiore come visite alla pagina, tempo di permanenza, numero dei download, etc?

Questa riflessione riporta al titolo di questo post.

I chatbot AI sono semplicemente dei colleghi molto dotati che vi assistono in una sorta di co-creazione dei contenuti. Potremmo definirla come una tecnica di pair writing di cui ho parlato qualche anno fa.

Cosa fare allora per ottenere il meglio da questa collaborazione?

CO-creazione di contenuti di chatbot AI + writer umano

Alcuni spunti molto pratici per impostare bene questo pair writing:

  • Sperimentate l’uso di vari chatbot: non tutti offrono gli stessi risultati a parità di scrittura di un contenuto. Basti pensare che ChatGPT al momento è aggiornato a settembre 2022.
  • Utilizzateli in base a quello che vi serve: per esempio sono bravissimi a dare ispirazioni, fare ricerca, ottimizzare, riassumere e a pianificare
  • Scrivete prompt ultra mirati con continue richieste di feedback: più le istruzioni sono precise e confermate, migliori saranno i risultati
  • Alimentate il chatbot con contenuti puliti da dati riservati e liberi da copyright
  • Definite il contesto, lo scopo, il target preciso
  • Non accontentatevi del primo risultato, continuate a esplorare
  • Fate un pesante intervento di riscrittura: che sia l’aggiunta di aneddoti personali e aziendali o la fusione di 5 proposte di un heading
  • Fate sempre un controllo approfondito sul testo prodotto

Dedico una riflessione speciale al tono di voce. In questo ambito per fortuna c’è ancora molto da lavorare per l’AI. Pensate che i tipi di tono di voce in italiano sono 52 e in inglese 61. E che se ne possono mescolare un paio per ottenere un risultato unico e memorabile!

Non basta premere un bottone del bot integrato al programma di scrittura preferito. Oltre a quel pulsante c’è di più (cit.) 😅

Considerazioni finali

Se come clienti pensate di chiedere sconti all’agenzia o all’AI writer perché usa i chatbot, non ha senso. È come se voleste pagare meno un web designer che non scrive più a mano tutto il codice del sito perché usa WordPress.

Da una recente indagine è emerso che molti professionisti della scrittura digitale ritengono di non voler dichiarare di usare questi software. Pertanto potreste già pagare qualche servizio di scrittura progettato con l’AI.

Affidarsi a professionisti che stanno abbracciando questa autentica rivoluzione è una mossa intelligente e lungimirante. Se preferite avvalervi di professionisti che non ne fanno uso, va benissimo lo stesso.

Se ritenete di risparmiare risorse affidandovi con leggerezza all’AI, otterrete risultati modesti con possibili conseguenze lato copyright e privacy.

Allo stesso modo, se vi rivolgete all’AI senza una content strategy precisa, non sarà l’AI a farvi produrre contenuti migliori. Piuttosto usatela per cominciare a impostarne una.

Se non conoscete il vostro target come conoscete il contenuto della vostra borsa, non sarà l’AI a salvarvi da un content marketing scadente.

Se non desiderate utilizzarla per il vostro lavoro di web copywriter, non è obbligatorio farlo. Consideratela un’ulteriore opportunità che si presenta. Coglierla o meno è anche una questione di posizionamento. A voi la scelta.

Quindi cari content writer e copywriter del web, keep calm and continue writing con o senza i chatbot AI!

E voi cosa ne pensate dell’utilizzo dei Chatbot AI per scrivere contenuti? Vi aspetto nei commenti! 🙂

 

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Crediti foto: Midjourney.

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Sono UX writer, copywriter, content strategist, localizzatrice: progetto, scrivo e localizzo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

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