Il bilancio 2023 di una content expert

Il bilancio 2023 di una content expert

Il bilancio 2023 di una content expert

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Il 2023 è stato un anno da montagne russe per tanti professionisti che lavorano nel digitale. L’impatto dell’intelligenza artificiale ha portato con sé un’altra ondata di licenziamenti e alcuni settori hanno notato un calo di lavoro rispetto ai normali standard. Oggi vi racconto il mio bilancio 2023 con le voci della vita lavorativa di una libera professionista e il consueto modello scaricabile.

1. Networking: 

Quest’anno mi sono concentrata sugli eventi organizzati dall’associazione VPWN, di cui faccio ormai parte da sei anni, che ha avuto un cambio di direttivo. Ho potuto sperimentare così un’organizzazione diversa, perché pensata e messa in atto da persone nuove, pur rimanendo invariati i principali servizi offerti.

Mi è piaciuto vedere questa ventata di novità pianificatrice molto ben studiata.

Ho conosciuto nuove socie e lavorato su me stessa attraverso i workshop online e in presenza. È sempre molto costruttivo.

Durante questa torrida estate ho avuto il piacere di incontrare una cliente a Bologna. Negli anni abbiamo scoperto di avere molto in comune anche al di fuori del lavoro. Se penso che ci siamo conosciute su Facebook e poi finalmente ci siamo incontrate di persona, beh, le potenzialità di internet sono fantastiche!

In verità mi era successo anche tramite LinkedIn di conoscere una content strategist americana e poi di incontrarla di persona qui a Verona dove abito, durante una delle sue tappe da nomade digitale. Meraviglioso, vero?

2. Formazione 

Come avevo anticipato l’anno scorso, volevo ripassare le mie lingue di lavoro inglese e tedesco. Alla fine ho potenziato l’inglese perché ho trovato che i corsi della mia insegnante preferita Lucy si adattavano perfettamente alle mie esigenze. Una ventina di minuti al giorno quasi tutte le settimane, esclusi i periodi di picchi di lavoro.

E così alla fine ho completato tre challenge specifiche su alcuni aspetti della lingua e sto per concludere anche il programma di ripasso generale sul livello B2. Con ogni probabilità l’anno prossimo vorrei fare quello per il C1. Vi lascio qui un codice sconto visibile nel link che vi permetterà di acquistare un corso scontato del 15% sia a me che a voi.

Seguo inoltre con piacere due career advisor su Facebook che, grazie a brevi video spesso divertenti, dispensano pillole di saggezza e consigli pratici sul mondo del lavoro anglo americano, oltre alle mini lezioni di BBC Learning English.

Se lavorate con l’estero e la lingua di scambio è l’inglese, è necessario praticarlo ad alto livello. Soprattutto è importante sapere come funziona il mondo del lavoro nei paesi anglosassoni e come ci si esprime in modo appropriato nelle diverse situazioni: capacità di negoziazione, saper rispondere a domande spinose durante le selezioni, promuoversi nel modo giusto, per citarne alcuni.

Per quanto riguarda la formazione di settore, ho seguito il Festival DiParola sul linguaggio chiaro e accessibile. Un’occasione per fare un tuffo nel passato dei miei studi di linguistica e un ripasso generale con gli aggiornamenti del caso su temi come il burocratese e il linguaggio medico.

Bellissimo vedere la crescente consapevolezza intorno a questo tema tanto importante quanto fondamentale per i comunicatori digitali e non solo.

3. Libri letti 

Per quest’anno avevo preventivato un numero minore di libri da leggere per cercare di raggiungere l’obiettivo. L’ho mancato a livello numerico ma ho raggiunto un altro scopo: quello di evadere e conoscere altri stili di scrittura. Così ho attraversato l’Iran, l’Afganistan e il Giappone e incrociato storie di donne battagliere, storie d’amore e  storie di colori.

Sfida di lettura 2023

2023 Reading Challenge
Anna ha letto 4 su 6 libri rispetto al suo obiettivo di lettura annuale
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Le mie letture naturalmente riguardano principalmente i materiali inviati dai clienti o che devo cercare in autonomia, e gli aggiornamenti del settore che quest’anno sono stati occupati per lo più dalle conseguenze e dai modi di utilizzo dell’intelligenza artificiale negli stessi settori che seguo. 😱

4. Curricula e preventivi 

Quest’anno ho ricevuto meno richieste di preventivi rispetto all’anno precedente ma il tasso di accettazione è stato del 100%. Per alcuni clienti d’agenzia si sono riconfermate le collaborazioni e per altri no. Il sospetto che ci sia stato lo zampino dell’intelligenza artificiale è forte, tuttavia non posso saperlo con certezza.

Certo è che per un cliente ho notato una riscrittura di una parte di un testo, con ogni probabilità del cliente finale (a me di richieste di revisioni non ne erano arrivate) che, per come conosco il settore, non aveva molto senso d’esistere.

Un’agenzia internazionale con cui collaboro mi ha proposto alcuni nuovi lavori e così ho potuto sbirciare da dietro le quinte come funziona uno dei software di intelligenza generativa e prendere parte al suo sviluppo.

Anche per quanto riguarda le candidature a posizioni di contractor o freelance ne ho inviate pochissime. Da una parte perché ho imparato a selezionare con una precisione quasi chirurgica gli annunci di lavoro. Dall’altra perché vengo contattata direttamente per nuove posizioni che si aprono nei miei campi d’azione.

Così il mio curriculum presente in Germania ha viaggiato verso l’Inghilterra e dopo questo passaggio sono arrivati a me in Italia. Ne è nata una collaborazione interessantissima in ambito finanziario che spero riprenda l’anno prossimo: unire la scrittura digitale con un ambito che ho frequentato 7 anni della mia vita lavorativa da dipendente e che mi ha insegnato tanto è una delle mie aspirazioni professionali.

Anche quest’anno c’è stato un caso di  clienti che “a volte ritornano” dopo 5 anni, ma ho dovuto rinunciarvi perché la mia agenda era piena (fully booked).

5. Lavori 

In considerazione dei cali di lavoro evidenziati da alcuni professionisti su LinkedIn, posso dire di aver notato un andamento abbastanza irregolare con quelli di un cliente internazionale B2B d’agenzia: mesi pienissimi si sono alternati a mesi tranquilli, quando l’anno precedente il carico di lavoro era costante.

Un cliente B2C ha sospeso il mercato italiano già nel secondo trimestre e un altro nel terzo trimestre. Il tempo che si è liberato da questi clienti è stato impiegato in altri lavori.

Ecco perché ho parlato di montagne russe. Ma se la finanza ha già intravisto le luci della ripresa quest’anno, teoricamente dovrebbero riflettersi anche nei mercati fisici e digitali nel 2024.

Vediamo le percentuali di fatturato in base alle mansioni di cui mi occupo.

  • Copywriting (SEO + UX + Blogging): 66.25%
  • Localizzazione + Review: 33.75%
  • Content strategy: —

e le stesse divise tra Italia ed estero:

  • Estero: 83,00%
  • Italia: 17,00%

Purtroppo quest’anno non sono arrivati lavori che riguardano la content strategy. Forse anche qui ci ha messo lo zampino l’intelligenza artificiale che in pochi secondi e col prompt giusto sembra che possa aiutare a definire la buyer persona. In verità, senza dati aggiornati e pertinenti si rischia di creare un fantoccio.

E per alimentare il software e ottenere così l’output giusto, quanto tempo ci vuole? È un fattore da tenere presente.

Per il tono di voce è vero che molti tool lo stanno implementando a livello di AI, ma vogliamo parlare delle infinite sfumature che può assumere?

Senza dimenticare che al momento è l’inglese la lingua maggiormente addestrata. L’italiano resta una traduzione dall’inglese, coi risultati che ne conseguono.

Comunque spero che col nuovo anno tornino i lavori in questa disciplina che funge da base a UX writing e content design.

Per quanto riguarda la suddivisione dei mercati estero e Italia, certamente i dati sono molto rappresentativi e per un verso preoccupanti. Per questo motivo dico sempre che occorre suddividere gli sforzi lavorativi tra più mercati, proprio come si fa con gli investimenti!

Come sempre per redigere il bilancio di fine anno di chi lavora in libera professione, occorre tenere a mente il numero di ore lavorate. Se per guadagnare 500 Euro ci mettete tre settimane, forse c’è qualcosa che non funziona. Se lavorate tre giorni con ogni probabilità va molto meglio.

Quest’anno mi sono presa qualche settimana di pausa in più rispetto all’anno scorso per gestire il ménage famigliare. Ricaricare le pile è fondamentale anche per far fronte alle improvvise accelerate e decelerate di lavoro che quest’anno sono state imprevedibili.

6. Buoni propositi per il 2024

Concludo il mio bilancio 2023 con alcuni buon propositi.

Come anticipato, vorrei far tornare a crescere i lavori nella content strategy che quest’anno hanno subito una battuta d’arresto, visto che sono connessi principalmente al mercato italiano.

Vorrei proseguire con un altro corso di inglese e cominciare a rinfrescare per bene il tedesco. Quando ci esprime nella lingua del proprio interlocutore si abbassano molte incertezze nei propri confronti.

Poi mi piacerebbe incontrare una delle due career advisor americane che in primavera verrà in Italia, proprio nelle mie zone. Chissà che non mi riesca.

Naturalmente vorrei centrare la sfida annuale di lettura e continuare i miei lavori a maglia senza troppa fretta: è un hobby!

E la gestione delle interruzioni e del tempo famigliare? Proseguiamo così per almeno i prossimi tre anni. Poi alle medie si vedrà 😉

Vi saluto con il consueto modello di bilancio per ispirarvi a scrivere il vostro. Lo potete scaricare qui di seguito:

Faccio due conti sul mio 2023

Vi auguro un 2024 ricco di nuove e stimolanti opportunità! ✨

Volete farmi sapere com’è stato il vostro 2023 o pensate che debba aggiungere qualche voce a questo bilancio 2023? Scrivetemi due righe nel modulo di contatto!

 

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Foto di Paul Brennan da Pixabay

 

Chi lo ha scritto:

Sono UX writer, copywriter, content strategist, localizzatrice: progetto, scrivo e localizzo contenuti per il web per attrarre, fidelizzare e coccolare gli utenti che visitano le tue pagine web. Come posso aiutarti?

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